Goldman resta contrarian, mercato troppo ottimista sugli Usa

29 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gli analisti di Goldman Sachs continuano a sottolineare il loro atteggiamento contrarian sulle previsioni del Pil americano. La convinzione e’ che le stime di mercato sul 2011 siano troppo alte: stanno per essere riviste al ribasso ma non abbastanza per riflettere la realta’.

L’ufficio studi della banca Usa si dice piu’ ottimista sull’espansione economica di Europa e paesi in via di sviluppo tanto che le attese in questo caso sono superiori al consensus.

La nota dell’analista Dominc Wilson e’ chiara: “per quanto recentemente le stime di consensus su Usa ed Eurozona si siano avvicinate alle nostre, restiamo sotto quanto atteso dal mercato per quanto riguarda il Pil americano (1.8% contro 2.4%) ma sopra quelle riguardanti il Vecchio Continente (1.8 rispetto a 1.4%)”.

L’autore del report firmato Goldman Sachs si aspetta “una crescita fiacca per gli Stati Uniti nel 2011 dal momento che si sta indebolendo il temporaneo passo in avanti segnato dalla ricostituzione delle scorte e dagli stimoli fiscali mentre la domanda finale resta debole. Se la nostra visione e’ corretta, nel 2011 le stime di consensus nei mesi a venire si muoveranno significativamente”. Wilson non fa dunque che ribadire il commento dello scorso 23 agosto intitolato “Forecasters Nedd to Cut GDP Estimates a Lot Further”.

Al contrario Goldman Sachs si dice convinta che i fondamentali dell’Europa siano relativamente forti. Quanto agli altri mercati, per il Giappone attesa nel 2011 una crescita dell’1% contro un gia’ debole consensus dell’1.2%. Sugli emergenti visto un +7.4%, lo 0.8% in piu’ di quanto il mercato preveda. Insomma, la differenza tra economia Usa e paesi in via di sviluppo sarebbe, se confermata, del 5.6%. Tutto cio’ non farebbe che portare a un ulteriore incremento dei flussi di capitale proprio verso gli emergenti.