GOLDMAN: HIGH-TECH ANCORA SOPRAVVALUTATI

22 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

I titoli high-tech sono ancora troppo costosi per Goldman Sachs.

La banca d’affari ha esaminato 37 delle maggiori societa’ del settore tecnologico – tra cui Siebel Systems (SEBL), Oracle (ORCL) e Microsoft (MSFT) – e ha concluso che la bolla non e’ ancora del tutto sgonfia.

Lo studio ha preso in considerazione il fatto che negli anni del ‘boom’ di Internet il fatturato delle societa’ high-tech era basato su fondamenta non solide – l’idea che la spesa per la tecnologia dell’informazione fosse destinata alla continua crescita – e ha stimato che questo fatturato ‘gonfiato’ abbia rappresentato il 20% del fatturato high-tech generato tra il 1998 e il 2000.

Il vero impatto della ‘bolla Internet’ e’ pero’ stato offuscato, secondo Goldman Sachs, dal rallentamento economico.

“In un certo senso gli investitori credono che il calo del fatturato e degli utili sia piu’ da attribuire al rallentamento dell’economia che alla spesa inflazionata delle societa’”, ha commentato Tom Berquist, uno degli analisti di Goldman Sachs che ha contribuito allo studio. “Le spese aziendali considerate eccessive – come nel caso di quella high-tech – e che pertanto non danno risultati sono pero’ piu’ ingenti di quanto gli investitori credano”.

Quando l’economia si riprendera’, quindi, molte societa’ mostreranno il loro vero volto e non saranno in grado di registrare i risultati che il mercato si aspetta.