GME, prosegue discesa prezzo acquisto energia elettrica

16 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – A febbraio trovano conferma e si rafforzano i segnali, emersi il mese scorso, di un’inversione di tendenza della lunga crisi recessiva che ha colpito anche il settore elettrico dalla fine del 2008. E’ quanto si legge in una nota del GME (Gestore Mercati Energetici). Su base annua hanno segnato, infatti, ancora un aumento sia gli acquisti nazionali di energia elettrica (+3,6%) sia le vendite delle unità di produzione dislocate sul territorio nazionale (+5,5%) a fronte di un contestuale calo delle importazioni (-1,5%); prossima ai massimi storici l’offerta di energia elettrica, mediamente superiore ai 60.000 MWh. In ripresa anche gli scambi nella borsa elettrica (+3,5%), con la liquidità attestatasi al 65,8% (-0,5 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2009). In tale contesto prosegue la discesa del prezzo di acquisto dell’energia elettrica nella borsa italiana (PUN), che si porta a 62,55 €/MWh (-18,7%), livello prossimo a quello di febbraio 2005; nelle ore di picco, in particolare, il PUN, pari a 74,70 €/MWh, non era mai sceso ad un livello così basso nei mesi di febbraio. Il prezzo medio di acquisto (PUN) ha registrato anche a febbraio una consistente riduzione su base annua (-14,40 €/MWh; -18,7%), la quattordicesima consecutiva, portandosi a 62,55 €/MWh. Il prezzo è sceso di 18,03 €/MWh (-19,4%) nelle ore di picco e di 12,38 €/MWh (-18,2%) nelle ore fuori picco, attestandosi rispettivamente a 74,70 €/MWh e 55,81 €/MWh.