GM nei guai: 303 morti per malfunzionamento airbag

14 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il colosso automobilistico americano General Motors alle prese con un nuovo scandalo che mina la credibilità della sicurezza delle sue auto.

Uno studio commissionato dal Center for Auto Safety, (Centro per la sicurezza automobilistica), ha rilevato che 303 persone avrebbero perso la vita a causa della mancata apertura degli airbag di modelli GM che sono stati ritirati dal mercato.

I due modelli richiamati sono il 2005-2007 Chevrolet Cobalt e il 2003-07 Saturn Ion. Insieme ad altri quattro modelli, i due menzionati sono stati ritirati dal mercato americano lo scorso mese.

Tuttavia, stando ad alcuni documenti registrati presso il dipartimento di sicurezza stradale National Highway Traffic Safety Administration, molte proteste per il malfunzionamento degli airbag erano state presentate dai consumatori già nel 2001.

GM era stata gia’ indagata dalla giustizia americana per almeno 13 incidenti mortali dovuti a un difetto del sistema di accensione in alcuni vecchi modelli. Secondo uno studio commissionato dal sarebbero almeno 303 le persone morte per il malfunzionamento degli airbag su due modelli prodotti dalla piu’ grande casa automobilistica americana. L’agenzia federale per la sicurezza, nonostante le denunce, non avrebbe svolto i dovuti controlli.

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[ARTICLEIMAGE] Tra il 2003 e il 2012, 303 persone sono morte negli Stati Uniti in incidenti stradali a bordo di auto della General Motors in cui l’airbag non ha funzionato. A rivelarlo è Friedman Research Corporation, una società che analizza dati sulla sicurezza, che però non ha cercato di comprendere le ragioni degli incidenti stradali presi in considerazione. Incidenti che hanno coinvolto due modelli, la Chevrolet Cobalts (2005-07) e la Saturn Ions (2003-07), tra i sei che Gm è stata costretta a richiamare il mese scorso (per un totale di 1,6 milioni di vetture) a causa di un difetto all’accensione, che avrebbe provocato 31 incidenti e 13 morti. Difetto che sarebbe stato riscontrato più di un decennio fa e su cui, negli Stati Uniti, stanno indagando il dipartimento della Giustizia e il Congresso.

A commissionare lo studio di Friedman Research Corporation è stato l’osservatorio ‘The Center for Auto Safety’, che ha inviato una lettera alla National Highway Traffic Safety Administration, accusando l’ente americano per la sicurezza stradale di non aver individuato questo problema e quello relativo all’accensione che ha comportato (con oltre 10 anni di ritardo) il richiamo di 1,6 milioni di auto.

General Motors ha però criticato l’uso del database, conosciuto con il nome di Fatality Analysis Reporting System (Fars): “Come gli osservatori esperti sanno, Fars raccoglie dati grezzi. Senza una rigorosa analisi, è pura speculazione cercare di arrivare a qualsiasi conclusione significativa” ha dichiarato Greg Martin, portavoce del colosso automobilistico. (TMNews)