GLOBAL CROSSING SI CAUTELA DA FUGA CORTEGGIATORI

28 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

La societa’ di infrastrutture per tlc Global Crossing (GBXGQ – Nasdaq) che il 28 gennaio , ha chiesto al Tribunale fallimentare la protezione dai creditori in base al “Capitolo 11” (corrisponde alla nostra amministrazione controllata) sta tracciando un piano di ritruttutazione che serva come alternativa alle eventuali offerte che si aspetta di rivevere da investitori indipendenti il prossimo mese.

Il gruppo ha dichiarato di aver intrapreso al strada giusta e che sta centrando tutti gli obiettivi che si e’ preposta grazie anche alla possibilita’ di utilizzare alternative di ristrutturazione non possibili quando non era sotto la tutela del ‘Capitolo 11′.

L’annuncio di un piano alternativo di ristrutturazione di Global Crossing e’ arrivato proprio quando due societa’ tecnologiche asiatatiche, Hutchison Whampoa di Hong Kong e Singapore Technologies Telemedia hanno ritirato la loro offerta preliminare per il controllo del gruppo.

Il Wall Street Jorunal, riporta che la decisione delle due asiatiche lascia Global Crossing priva di grandi corteggiatori al suo cospetto.