Gli ‘stress test’ sulle banche Ue non prevedono l’insolvenza degli stati ma uno shock finanziario

7 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gli stress test sulle banche della Ue, per accertare la loro solidita’ patrimoniale di fronte a nuovi shock, non includono l’ipotesi dell’insolvenza di uno degli stati sovrani dell’Eurozona. E’ quanto scrive il settimanale tedesco Die Zeit. Lo scenario dei possibili shock include invece l’ipotesi di una crisi del debito sovrano.

”Sara’ messa alla prova la capacita’ delle banche Ue di assorbire a una crisi del debito pubblico e quindi il deprezzamento del portafoglio in titoli di stato”, scrive il settimanale citando una fonte anonima. ”Non e’ previsto”, spiega invece la stessa fonte ”un test per verificare le conseguenze dell’insolvenza di uno stato sovrano, in quanto la Ue ha gia’ detto che non permettera’ mai un simile sbocco”.

Se vuoi guadagnare con i titoli e i comparti giusti, segui INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.86 euro al giorno, provalo ora!

Tra i test, anche quello relativo a una nuova fase recessiva che potrebbe deteriorare ulteriormente il portafoglio prestiti generando nuovo perdite. Se durante il ”check up” sui vari scenari, il Core Tier 1 delle banche (patrimonio di vigilanza di primo livello, al momento composto da azioni e strumenti ibdridi quali bond convertibili) dovesse scendere sotto il 6%, allora queste banche avrebbero bisogno di un aumento di capitale, scrive il Die Zeit.