Gli spagnoli scappano a gambe levate, abbandonano il proprio paese

18 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I dati non lasciano spazio a dubbi. La crisi del paese, il tasso di disoccupazione insostenibile, la ricetta di risanamento dei conti fatta di austerity e dunque di più tasse, stanno portando decine di migliaia di spagnoli ad abbandonare il paese. Anzi, il fenomeno è in corso da tempo.

Stando ai dati resi noti dal National Statistics Institute (INE), nel primo semestre del 2012 più di 40.625 spagnoli hanno abbandonato il loro paese: il numero è superiore del 44,2% rispetto allo stesso periodo del 2011 e quasi due volte tanto i valori del 2010 e del 2009.

El Pais scrive che il numero di chi lascia è superiore a quello di chi arriva. “Se il benessere di un paese è rappresentato dalla sua gente, allora stiamo perdendo il benessere”, ha commentato in un’intervista al giornale Antonio Izquierdo, professore di sociologia presso l’Università di Coruna.

Ma con un tasso di disoccupazione giovanile al 51%, i giovani e anche i meno giovani scappano a gambe levate per cercare fortuna altrove.