Gli occhi degli americani sulle figurine Panini, offerta da un miliardo

15 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Le figurine Panini, azienda che dal 1954 è sinonimo di figurine dei calciatori in tutto il mondo, potrebbero presto parlare americano. Secondo indiscrezioni riportate dalla Gazzetta di Modena, negli scorsi giorni una delegazione di potenziali investitori statunitensi si sarebbe recata nella sede dell’azienda modenese per sondare il terreno e lanciare un’offerta di acquisto per rilevare il pacchetto azionario dall’attuale amministratore delegato, l’italo-argentino Aldo Hugo Sallustro e dalla famiglia bolognese Baroni. Si parla di una cifra di un miliardo di euro.

A quanto pare i potenziali acquirenti americani sarebbero intenzionati a chiudere la partita e a mantenere il cuore del sistema produttivo a Modena, condizione cui tiene molto l’a.d. Sallustro, socio di riferimento del gruppo Panini, in cui è entrato nel 1992. Proprio su questo punto sembra che fossero saltate le negoziazioni con un gruppo cinese che si era fatto avanti mesi fa.

Nel caso in cui l’acquisizione andasse a buon fine, i nuovi proprietari si troverebbero tra le mani una società con conti soldi. Panini – 450 dipendenti a Modena, altri 700 nel mondo e nelle consociate più importanti in Usa, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania – ha un fatturato che, mediamente, si aggira sui 550 milioni di euro, con forti up-trend negli anni degli Europei e dei Mondiali di calcio.

L’ultimo bilancio, che l’anno scorso coincideva con i Mondiali in Russia, è particolarmente atteso e, riferisce il quotidiano, non dovrebbe essere molto lontano dal registrare 700-750 milioni di euro. L’anno scorso, sul 2017, il fatturato fu di 563 milioni di euro.