Gli italiani in quarantena: paure e abitudini ai tempi del Coronavirus

8 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Da una parte più fiduciosi nel complesso della sanità pubblica e più propensi a fare donazioni, dall’altra più preoccupati per il futuro dell’economia e per i propri risparmi. Questa la fotografia sugli italiani che scatta l’ultimo sondaggio condotto da BVA Doxa relativamente ai principali impatti del Covid-19 su un campione rappresentativo di 1003 italiani nel periodo 20-24 marzo 2020, concentrandosi su percezioni e timori, lavoro, finanza, media, intrattenimento e shopping online, spesa, fiducia e donazioni.

I lavoratori ai tempi della pandemia

Guardando in primis al lavoro, quasi la metà della popolazione continua a lavorare, il 19% della quale in smart working mentre un lavoratore su 5 è stato invece costretto a interrompere la propria attività. Per il 28% inoltre il carico lavorativo è rimasto uguale o addirittura aumentato (il 28%), mentre uno su tre, in particolare liberi professionisti, ha notato invece un calo. L’82% dei lavoratori ritiene positivo lo smart working e il 72% riesce a raggiungere livelli di concentrazione pari a quelli raggiunti sul luogo di lavoro mentre il 34% di questi lavoratori fa più fatica a lavorare da casa soprattutto perché ha figli.

Le paure sul lato economico

Sul fronte economico, l’emergenza Covid-19 ha alimentato paure e incertezze con quasi 3 italiani su 4 (63%) preoccupati per i propri risparmi, e poco più della metà della popolazione italiana (52%) teme di non riuscire a pagare neanche le bollette.

Il 70% degli italiani teme una pesante recessione economica con effetti diretti sul reddito e il 55% pensa di dover usare i propri risparmi per fare fronte alle spese fisse durante i mesi di emergenza. Alta anche la preoccupazione rispetto alla solidità finanziaria degli istituti di credito (51%) e alla eventuale ricaduta sulla qualità della relazione con la propria banca e assicurazione (42%).

Tra gli altri aspetti messi in luce dall’indagine, si nota un netto aumento nelle attività di lettura durante la quarantena. Aumenta infatti la lettura di notizie online (+71%), ma anche di libri (+43%) e quotidiani o riviste cartacei (+35%). Anche i telespettatori sono aumentati (+67%), così come chi gioca con i videogiochi (+31%).

Per quanto riguarda i social, il 54% degli italiani li usa più spesso del solito, soprattutto per fare videochiamate con colleghi e amici (70%) e condividere iniziative legate all’emergenza. Ma i social nascondono anche potenziali insidie: il 70% degli intervistati, infatti, ha ammesso di aver letto sui social un articolo o un post che si è poi rivelato una fake news.