Gli americani vogliono il controllo della Federal Reserve

9 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Secondo la maggioranza degli americani l’istituto centrale americano, la Federal Reserve, dovrebbe essere abolito oppure consegnato nelle mani del popolo. Gli interpellati forse non si rendono conto pero’ che la banca e’ gia’ controllata da un’entita’ esterna: le lobby di Wall Street.

Evidentemente le recenti politiche di alleggerimento monetario della banca centrale non sono piaciute. Dal sondaggio condotto da Bloomberg emerge quanto il malcontento sia forte, anche tra le classi politiche.

La Fed e’ stata sottoposta a due fuochi incrociati negli ultimi tempi: prima le proteste dei democratici, per le carenze a livello di politica monetaria evidenziate prima dello scoppio della crisi finanziaria, in cui il liberismo sfrenato ha ricevuto la benedizione di Bernanke e soci; poi dai repubblicani, che all’istituto non perdonano il fatto di non essere riusciti ad alimentare a sufficienza la ripresa economica e sopratutto l’occupazione, con il tasso dei senza lavoro che e’ vicino a un preoccupante 10%, massimi di 26 anni.

Gli interpellati di entrambi i partiti non sono d’accordo con i 3300 miliardi spesi dalla Fed in misure di aiuto per il sistema finanziario, a discapito delle tasche dei contribuenti. “La Fed ha dovuto intraprendere misure straordinarie per evitare che piombassimo in una fase di depressione, ma la gente non la vede in questo modo”, dice Lyle Gramley, ex governatore della Fed e al momento senior adviser di Potomac Research Group.

L’ultima volta che in America il malcontento per le politiche della banca centrale era cosi’ grande gli Stati Uniti si trovavano in un periodo, i primi anni ’80, in cui la Fed stava mettendo in atto una brutale politica restrittiva, allo scopo di tenere sotto controllo l’inflazione.

Il sondaggio, condotto tra il 4 e il 7 dicembre, mostra un profondo scetticismo nei confronti della scelta dell’istituto di comprare altri $600 miliardi di bond in piu’ tranche mensili da novembre a luglio 2011, in particolare da parte degli elettori conservatori. Il tentativo di Bernanke & Co. e’ quello di abbassare il tasso di disoccupazione e prevenire una fase di deflazione. Ma piu’ della meta’ degli intervistati sostiene che l’iniziativa straordinaria, battezzata QE2 (che sta per seconda tornata di Quantitative Easing) non aiutera’ affatto l’economia.