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GIUSTIZIA:CARBONE, INTOLLERABILE DURATA PROCESSI

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Il primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario ha denunciato i “tempi intollerabili” e “l’ineffettività del sistema punitivo” come i mali più evidenti della giustizia penale.

Inoltre, Carbone ha posto l’accento “sull’intollerabile durata dei processi, perchè è intollerabile – ha detto – sottrarre troppo a lungo un criminale alla giustizia, come è intollerabile mantenere per troppo tempo sotto accusa un innocente”.

Per Carbone, poi “rimane anche l’altro grave problema, generalmente riconosciuto, della ineffettività del sistema punitivo, tuttora irrisolto nonostante l’insostenibile sovraffollamento carcerario. E al numero eccessivo di detenuti – ha sottolineato il primo presidente della Cassazione – si accompagna una politica criminale che a ricorrenti depenalizzazioni fa immediatamente seguire l’introduzione di nuovi reati, l’aumento delle pene e l’inasprimento delle misure cautelari”.

“A vent’anni dall’entrata in vigore del vigente codice di procedura penale – ha ricordato Carbone – sono stati adottati ben 79 provvedimenti legislativi, uno ogni tre mesi, il primo una settimana dopo l’entrata in vigore del codice. Gli interventi hanno alterato l’impianto del processo, seguendo l’agenda imposta dalla cronaca, spesso senza preoccuparsi dei danni al sistema che per funzionare ha bisogno di stabilità”.