GIUSTIZIA LUMACA, MA L’ARBITRATO NON DECOLLA

3 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 3 mag – Tempi lunghi ed esiti incerti: questo l’identikit della giustizia civile per imprese e cittadini che, per far valere un diritto davanti al giudice, devono attendere in media 887 giorni per una sentenza di primo grado, altri 808 per quella in appello e 912 per l’eventuale giudizio in Cassazione: totale 2.607 giorni, pari a oltre 7 anni. Ignorando gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, come l’arbitrato e la conciliazione, gli italiani continuano a rivolgersi alla giustizia ordinaria anche se, nel 40% dei casi, le loro richieste vengono rigettate in primo grado perché giuridicamente infondate. Eppure, rivolgersi a una Camera di Commercio per richiedere un arbitrato – procedura utilizzata solo dal 13% delle imprese che hanno procedimenti in corso – può portare alla soluzione della controversia in 135 giorni (un tempo 9 volte inferiore alla media del giudizio ordinario), mentre nel caso della conciliazione i tempi medi scendono addirittura a 61 giorni. Questo il quadro che emerge da un convegno organizzato da Unioncamere e svoltosi oggi a Roma, nel corso del quale sono stati presentati i primi risultati della ricerca “Metodi alternativi di risoluzione delle controversie: un’analisi dei costi e benefici per le imprese” a cura del Centro Einaudi e dell’Università Bocconi.