GIUDIZIO POSITIVO ANALISTI SU ENEL-INFOSTRADA

11 Ottobre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Attraverso l’acquisto di Infostrada, Enel prevede di aumentare il valore della controllata Wind senza aumentare eccessivamente il suo indebitamento.

Le dismissioni di centrali e reti elettriche – affermano alcuni analisti interpellati da WallStreetItalia – aiuteranno Enel a ridurre il proprio indebitamento in tempi brevi.

“L’ operazione nel suo complesso è positiva e renderà Wind la principale
concorrente di Telecom Italia – ha detto un analista di Milano – Valutiamo
positivamente questo nuovo operatore anche se è troppo presto per calcolare
esattamente le sinergie tra Wind e Infostrada. La spesa di 22.000 miliardi di lire
per Infostrada non è eccessiva visto che Enel parte da un debt to equity
ratio dello 0.7 e l’ operazione è in grado di creare valore per la quota di
Enel in Wind”.

Enel farà confluire Infostrada in Wind all’ inizio del 2001. Ad oggi Enel
controlla Wind con il 56.6% mentre France Telecom detiene il rimanente
44.4%.

Il finanziamento dell’operazione verrà in parte dalla quotazione in Borsa,
prevista entro la prima metà del 2001, del 25% del gruppo che nascerà dalla
prevista fusione tra Infostrada e Wind sulla base di un valore di concambio
di 1,58 a 1 fra Wind e Infostrada. Il nuovo operatore si chiamerà New
Wind. Il 73,4% andrà a Enel e il 26,6% a France Telecom. Dopo la quotazione,
il 42,5% del nuovo gruppo sarà in mano a Enel; il 32,5% a France Telecom, ma
entro i 24-30 mesi dalla fusione France Telecom potrà riacquistare da Enel
azioni della nuova società a condizioni di mercato.

Enel inoltre ricaverà circa 13.000 miliardi di lire dalle vendite di una parte
delle sue centrali elettriche. Per far spazio ai concorrenti nel settore
elettrico, Enel dovrà cedere circa un quarto della sua capacità produttiva –
15.000 Megawatt divise in tre generation companies – nei prossimi tre anni,
oltre alle reti di distribuzione elettrica nelle città di Roma, Milano e
Torino. I ricavi di queste cessioni aiuteranno il colosso elettrico a
finanziare la sua strategia di diversificazione nelle telecomunicazioni e
nel gas.

“Il debito di Enel avrà un picco di breve periodo dopo l’acquisizione di
Infostrada, ma ciò non dovrebbe costituire un motivo di preoccupazione – afferma un analista di una SIM Milanese – Oltre alle cessioni delle tre
generation companies, Enel incasserà anche dalle vendite separate di
centrali idroelettriche in Valle D’Aosta e altre regioni del nord.”

Alla borsa di Milano Enel ha chiuso con un rialzo del 2.3% a 4.48 euro.