GIOVANNI BAZOLI DIFENDE GRANDI BANCHE IN ITALIA

11 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Per l’Italia il problema delle banche troppo grandi non esiste. Lo ha sottolineato il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, ricordando il processo di consolidamento del sistema creditizio nel nostro Paese, favorito dalle Fondazioni.

“Adesso non mi si venga a dire, perchè qui si seguono troppo le mode, che questo processo di integrazione non è stato opportuno, perchè oggi si sente dire che ci sono banche troppo grandi. Guardate che questo non riguarda le banche italiane”, ha affermato.

“Qui – ha proseguito – si fa sempre una grande confusione quando si parla di banche: non sono un soggetto uniforme in tutto il mondo. No, c’è una grande differenza tra categorie di banche e in particolare tra le banche americane e le banche del mondo non anglosassone. Allora non mi si venga a dire che non è bene che noi qui in Italia abbiamo creato due grandi banche, che sono frutto di aggregazioni favorite dalle Fondazioni. Se non avessimo queste due grandi banche io credo che la crisi sarebbe stata affrontata in una posizione di maggiore debolezza, non solo da un punto di vista bancario ma anche da un pounto di vista industriale, perchè solo banche di questa dimensione sono in grado di fare lo sforzo enorme che stanno facendo per sostenere l’attività produttiva italiana”.

Bazoli si è poi espresso riguardo all’attuale situazione economica. “Penso che la situazione economica debba ritenersi sicuramente migliorata rispetto ai mesi scorsi, però mi sembrerebbe imprudente parlare di consolidamento della ripresa. Direi che si può parlare di avvio della ripresa in mezzo a tante incertezze”.

Continuando: “il peso del mercato Usa, soprattutto per gli aspetti finanziari che hanno dato avvio alla crisi, è ancora preponderante”. Bazoli ha parlato così di un rischio “ancora evidente”.