GIORNATE CAMPALI PER IL TRADER ONLINE

7 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Nell’ultimo anno gli investitori on line si sono fatti un po’ piu’ coraggiosi e molto piu’ numerosi, ma l’andamento dei mercati nei primi giorni di contrattazione del 2000, ha frenato anche i piu’ temerari. Prima un calo del 10% in tre sedute, venerdi’ un recupero del 4,1%. Se non e’ volatilita’ questa…

John Winkler, ad esempio, che solitamente scambiava titoli on line ogni giorno, ha deciso di chiudere per un po’ il computer e rimanere a osservare il mercato prima di tornare a contrattare; cosi’ come un altro piccolo investitore, Ayan Bhattacharya, che pero’ si e’ ritrovato con azioni America Online (AOL) e Qualcomm (QCOM) – grandi cali in tre giorni – e ora aspetta giustamente in una loro ripresa.

Questo sembra l’atteggiamento piu’ logico per i trader da casa, in un mercato cosi’ volatile. Ma molti altri, in verita’, continuano a essere attivi sul mercato.

Secondo la societa’ di brokeraggio Datek Online, che mantiene i dati delle trattazioni giornaliere, l’attivita’ rimane molto alta, i questi giorni, nonostante la discesa precipitosa del Nasdaq (circa il 10% nelle prime tre sedute del 2000, in zona correzione) seguita dal gran rimbalzo dell’ultima seduta della settimana.

Mercoledi’ – la giornata chiave e piu’ cupa per chi era ”lungo”- si sono addirittura registrati 114.367 scambi, solo 11.874 in meno rispetto al record precedente.

Naturalmente questi ordini potrebbero riguardare titoli del Dow Jones, indice che come sappiamo non ha subito la caduta registrata invece dal Nasdaq.

I day trader, che acquistano e vendono azioni in rapida successione, si trovano per parte loro nel proprio ambiente naturale in un mercato volatile, e anzi preferiscono le rapide inversioni di tendenza, che consentono di speculare meglio.

Randy Guttenberg, day trader di Broadway Trading, si dichiara per nulla intimidito dalla caduta del Nasdaq, soprattutto perche’ e’ sicuro che ci sara’ una ripresa. Infatti basta vedere che sta succedendo oggi, venerdi’, giorno in cui il Nasdaq nelle prime ore della seduta ha messo a segno un recupero del 2%.

“C’e’ sempre qualche azione da comprare o da vendere”, commenta, ma ammette che le cadute improvvise del mercato possono prendere di sorpresa anche i day trader.

L’anno scorso i trader online hanno avuto la vita facile, con l’indice Nasdaq in aumento dell’85,6% per i 12 mesi, e soprattutto negli ultimi mesi dell’anno, quando il rialzo e’ stato superiore al 40%, era sufficiente acquistare un titolo tecnologico, e aspettare che salisse.

Nei primi tre giorni di contrattazioni dell’anno, invece, il Nasdaq ha perso quasi il 10% del valore, e le interpretazioni da parte degli analisti circa l’evento chiamato ”correzione”, si sono subito fatte sentire (vedere anche l’OPINIONE di Allen Sinai su WSI).

Storicamente, infatti, 10% di perdita dai massimi segnala l’ingresso del mercato in una fase di ”correzione”.

Nonostante l’apparente ripresa dei corsi nella prima parte della seduta di venerdi’, il mercato rimane assolutamente soggetto alla volatilita’. E autorevoli pessimisti non sono disposti a cambiare la loro opinione. Ai livelli correnti, Paul Cherney, un analista di Standard & Poors, pensa che il mercato possa scendere del 15-20%; e Richard McCabe, equity strategist di Merrill Lynch prevede un ribasso del 20% nelle prossime settimane.