Giornata “no” per Piazza Affari e per gli Azzurri?

24 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Seduta da dimenticare per la borsa milanese, mentre molti operatori sono ancora davanti ai teleschermi per vedere la partita dei Mondiali del SudAfrica Italia-Slovacchia che determinerà la qualificazione degli Azzurri. Il clima sui mercati è piuttosto nervoso in vista del G20 di Toronto in programma nel fine settimana, con i partecipanti che cercheranno di trovare varie soluzioni all’instabilità finanziaria dell’Europa, con un occhio alla Cina. A deprimere l’umore delle piazze europee ha contribuito l’andamento negativo di Wall Street, sulla scia della visione non troppo buona della Fed sull’economia, o meglio su un outlook piuttosto cauto. Poco mosso l’euro a 1,2324 dollari mentre il petrolio a New York vale 75,77 dollari al barile e l’oro 1.247 dollari l’oncia. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un ribasso del 2,01% a 20485,61 punti, il FTSE MIB con un calo del 2,05% a 19942,39 punti, il FTSE IT Mid Cap con un -2,02% a 22827,03 punti e il FTSE IT Star con uno svantaggio dell’1,24% a quota 10598,15. Il future sul Fib si ferma a 20.015. Tutto rosso il paniere principale, con Prysmian tra i peggiori con una perdita di oltre il 5%. Offerte soprattutto le banche e il cemento. Tra gli istituti di credito Unicredit e Mediolanum registrano limature, la prima dopo la conferma di Consob ad alcune indiscrezioni di stampa circa l’acquisto di una quota da parte del fondo Aabar e la seconda sui contatti preliminari presi con la Banca Sara per la rilevazione della banca di Ennio Doris. Giù di tono Telecom, dopo che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un’istruttoria per abuso di posizione dominante a seguito di alcune denunce presentate dalle società Fastweb e Wind. La società telefonica si dice “certa di poter dimostrare di aver agito nel pieno rispetto delle regole con comportamenti improntati ad una corretta competizione”. In retromarcia la Fiat, sempre più al centro dell’attenzione per il caso Pomigliano in attesa di una decisione definitiva sul destino dello stabilimento campano.