Giappone: tsunami, pallone alla deriva ritrovato in Alaska

24 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Tokyo – Dopo oltre un anno alla deriva nelle acque del Pacifico fino all’Alaska, trascinato via dal potente tsunami dell’11 marzo 2011, un pallone da calcio ha ritrovato il suo proprietario, in Giappone. “Non ho dubbi che sia mio”, ha commentato emozionatissimo Misaki Murakami, 16 anni, uno studente liceale della città di Rikuzentakata, città della prefettura di Iwate distrutta per oltre l’80% dall’onda anomala generata dal sisma di magnitudo 9.

Dopo aver sentito che il nome era ancora ben visibile sul pallone ritrovato a metà marzo sulla costa di Middleton Island, al largo dell’Alaska, Misaki si è detto “sorpreso e grato” verso quanti lo hanno rinvenuto. Il merito è della determinazione di Yumi e David Baxter, la coppia che, dopo il ritrovamento della palla, ha voluto a ogni costo rintracciare il proprietario dopo aver letto il messaggio di incoraggiamento e la firma in giapponese a indicare la dedica di marzo 2005, relativa a una classe di terza elementare.

“Dal momento in cui ho visto il pallone, sapevo che era una cosa molto preziosa per il suo proprietario”, ha commentato Yumi, cittadina giapponese, mentre suo marito David – nel resoconto dei media nipponici – si è detto felice di sapere che “il proprietario ha superato indenne il disastro”.

In effetti, Murakami ha raccontato che il pallone era un regalo dei compagni di classe del 2005, dono d’addio prima del trasferimento in un’altra scuola della città. “Sono contento che il pallone sia stato trovato, anche se associo tristi ricordi visto che nessuno dei miei oggetti più cari è stato rinvenuto”, ha aggiunto il ragazzo, la cui casa è stata spazzata via dallo tsunami.

I Baxter, che vivono alla periferia di Anchorage, avevano chiamato il National Oceanic and Atmospheric Administration, (Noaa) per avviare le ricerche del proprietario e, dopo il lieto fine, hanno chiarito di voler visitare il Giappone (“a breve, tra maggio e giugno”) con la speranza di poter personalmente ridare la palla al ragazzo.

Se realizzata, la consegna sarebbe la prima del suo genere: la restituzione di un oggetto dopo aver raggiunto il Nord America a causa dello tsunami. David Baxter, un ingegnere di 51 anni, ha rinvenuto anche un pallone da pallavolo con messaggi in giapponese, apparentemente legati a una ragazza e al suo diploma di scuola elementare. Nessuna informazione specifica, ma i Baxter non demordono e contano su un altro lieto fine.

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