Giappone: Tassi, il premier Abe impone il rinvio

18 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, si aspetta che Banca del Giappone adotti una decisione di politica monetaria appropriata in linea con l’obiettivo del Governo di arrivare a una solida crescita economica. In materia di politica monetaria, dice il premier alla stampa, “la decisione spetta a Banca del Giappone. Governo e Banca centrale condividono la stessa posizione, puntiamo a superare la deflazione e raggiungere una solida crescita. Credo che la Banca del Giappone farà una valutazione appropriata in linea a questo”. La riunione del consiglio dell’istituto centrale chiamato al verdetto sui tassi inizia due giorni fa per chiudersi oggi, mentre si riducono notevolemente le prospettive sull’aumento del costo del denaro dopo le ultime indiscrezioni sulla stampa locale (si veda in proposito Il Denaro di ieri). Tali indiscrezioni ipotizzano uno slittamento del rialzo, premiando il mercato del debito e deprimendo i corsi dello yen. Le notizie dei media locali colgono in contropiede gli investitori, secondo cui una stretta monetaria da un quarto di punto allo 0,5 per cento era ormai di fatto scontata per oggi. Secondo l’emittente pubblica Nhk, una conferma dei tassi sul livello attuale è diventata più probabile. Per il quotidiano Nikkei, principale testata finanziaria del Paese, tra i consiglieri chiamati al verdetto sui tassi starebbe emergendo una maggiornaza, anche se non ancora l’unanimità, a favore di una conferma dei tassi. In caso di mancato intervento oggi, la stretta verrebbe posposta al mese prossimo, scrive il quotidiano senza citare fonti. Numerosi altri organi della stampa locale definiscono improbabile l’ipotesi di un rialzo odierno dei tassi, mettendo in relazione lo slittamento della decisione con l’intenzione di monitorare ulteriormente l’andamento dei dati relativi ai consumi dopo la debolezza degli ultimi mesi. Intanto l’attivo delle partite correnti in Giappone aumenta lo scorso novembre del 21,5 per cento rispetto a un anno prima. Lo annunciano ieri a Tokyo fonti del ministero delle Finanze, secondo le quali il surplus commerciale supera i mille miliardi di yen (quasi 7 miliardi di euro), con le esportazioni che crescono dell’11,8 per cento e le importazioni del 6,7 per cento. Il surplus della bilancia dei pagamenti del Giappone sale del 21,5 per cento a novembre rispetto allo stesse mese dell’anno scorso a 1.756 miliardi di yen (14,58 miliardi di dollari). Il surplus commerciale a novembre cresce del 48,3 per cento rispetto a un anno fa a 1.032 miliardi di yen.