Giappone: Sviluppo più forte del previsto

12 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

Lo sviluppo economico del Giappone sta marciando al 3,3 per cento l’anno, non al 2,4 per cento come nei rilevamenti preliminari per il trimestre gennaio-marzo. Lo hanno reso noto ieri a Tokyo fonti governative, precisando che si è trattato di un incremento dello 0,8 per cento rispetto al trimestre precedente. La notizia appare destinata a essere accolta con molto favore dalla Banca del Giappone, confortando le sue teorie sulla ripresa economica in atto e sulla necessità di un ulteriore rialzo dei tassi di interesse osteggiato invece dal Governo. Sebbene il governatore dell’Istituto di emissione, Toshihiko Fukui, ne avesse caldeggiato un rialzo, i tassi sono stati lasciati il mese scorso allo 0,5 per cento. Secondo la maggioranza degli osservatori è probabile che i nuovi dati impongano un incremento di un altro quarto di punto durante la prossima estate. Il tasso base nipponico è stato portato lo scorso febbraio allo 0,50 per cento con un aumento dello 0,25 per cento, dopo che a luglio è stato deciso di abbandonare per la prima volta da anni la politica antideflazionistica a tasso zero. A confermare la possibilità di un imminente rialzo dei tassi è anche un’ondata di emissioni obbligazionarie di grosse imprese. Solo la compagnia di telecomunicazioni Ntt e quella elettrica Tokyo Power hanno fatto recentemente emissioni per complessivi 250 miliardi di yen (1.700 milioni di euro). Altre emissioni sono programmate a breve dalle distellerie Asahi e dall’azienda di trasporti Nippon Yusen. Quanto alla crescita nel trimestre gennaio-marzo, la revisione dei dati fa salire al 2,1 per cento lo sviluppo del Pil nell’anno fiscale 2006 rispetto all’1,9 per cento delle prime valutazioni.