Giappone, Prodi: Export tricolore più 3,5%

16 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il 2006 non è stato un anno felice per le nostre esportazioni verso il Giappone: rispetto al 2005 sono calate dell’1,2 per cento. Ma il 2007 si è aperto nel migliore dei modi. I primi due mesi infatti mettono in luce una crescita del 3,5 per cento. Segno che la ripresa economica che sta interessando il Paese del Sol Levante sta producendo benefici effetti anche sulle nostre produzioni. La Camera di commercio italiana a Tokyo, in occasione della visita del premier, Romano Prodi, da domani in Giappone, evidenzia che proprio a partire da questi risultati occorre esprimere un ulteriore sforzo di sviluppo per supportare le imprese italiane nell’azione di penetrazione del mercato. In questo senso la Camera di commercio è pronta a fare la sua parte lavorando in una logica di squadra. Il Giappone è il secondo mercato più grande del mondo e applica misure protezionistiche in pochi casi, questo perché la politica di liberalizzazione ha permesso un più libero scambio di merci, al fine di soddisfare la domanda interna. Le tariffe doganali sono tra le più basse, e già da molti anni il governo ha istituito delle zone privilegiate o zone franche per il libero commercio. Esportiamo maggiormente prodotti dell’industria tessile, dell’abbigliamento e del cuoio, con una quota di oltre il 36 per cento. Buono anche l’andamento dei prodotti dell’agricoltura e della pesca che nel 2006, rispetto al 2005, hanno fatto registrare una crescita dell’export del 35,2 per cento. Un segno evidente del successo che le nostre produzioni tipiche riscuotono in quel Paese, soprattutto tra una fascia di consumatori medio-alta.