Gestore Legg Mason: guardate ai bond societari ad alto rendimento

26 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Parla Ian Edmonds,gestore del fondo Legg Mason Western Asset Global Multi Strategy Bond Fund.(Legg Mason)

Milano – Tassi di fallimento in calo, una più intensa attività di fusioni e acquisizioni e un’offerta in rapida crescita potrebbero permettere al mercato delle obbligazioni societarie ad alto rendimento di generare per il 2011 dei rendimenti tra il 7 e l’8%, dice Ian Edmonds, gestore del fondo Legg Mason Western Asset Global Multi Strategy Bond Fund, che gestisce 1.897,08 milioni di dollari.

Edmonds, il cui fondo ha registrato un rendimento l’anno scorso dell’11,56% spiega che anche se ha ritenuto corretto rivedere recentemente il portafoglio per abbassare il rischio, realizzando anche certe obbligazioni high yield che hanno registrato nell’ultimo anno una buona performance, il quadro generale rimane, a suo avviso, in ogni caso positivo per questa classe di attivi sia nel breve che nel medio termine.

“Il tasso di default resta basso e l’attività di fusioni e acquisizioni sta accelerando. Ciò beneficia chi detiene obbligazioni ad alto rendimento perché le società con un merito creditizio più alto tendono ad acquistare quelle che emettono corporate ad alto rendimento”, continua Edmonds. “L’altro aspetto positivo è che l’offerta quest’anno è cresciuta con forza. Negli Stati Uniti ha raggiunto su base analizzata i 365 miliardi di dollari, molto al di sopra dei 262 miliardi di dollari del 2010. In Europa accade lo stesso. Una parte di queste emissioni sono servite per i rifinanziamenti, un dato positivo per il mercato che ridimensiona le preoccupazioni riguardanti l’alto numero di titoli ad alto rendimento le cui scadenze si avvicinano nei prossimi anni nei mercati dei high yield e del credito”.

La minaccia principale per un tale risultato nel mercato delle obbligazioni ad alto rendimento sarebbe rappresentata, secondo Edmonds, da un rallentamento dell’economia globale e dal deterioramento della qualità del credito prima della scadenza nel 2013 e nel 2014di una grande quantità di titoli.

“Ciò rappresenterebbe un grave rischio ed è il motivo per il quale seguiamo molto da vicino la situazione”, aggiunge il gestore. Per l’immediato, Edmonds resta selettivo e concentra l’esposizione del fondo ai titoli ad alto rendimento sulle utilities e su altri settori difensivi.

Il fondo ha ridotto la sua allocazione dei titoli con le classi di merito più alte, nei quali il team di investimento per il settore credito di Western non individua sufficiente valore. Lo stesso vale per i mercati emergenti, dove la minaccia di una ulteriore volatilità ha portato a ridurre una parte del debito sovrano e societario detenuto nei fondi denominati in dollari.

“Gradualmente, abbiamo spostato il nostro investimento verso il debito dei mercati emergenti in valuta locale, dove individuiamo una combinazione di tassi di interesse più alti, mentre le banche centrali stanno avviando cicli di politiche più restrittive, e un rafforzamento graduale delle valute”. Edmonds ha anche ridotto le scadenze di ½ anno fino a 4 anni”.

“Il risultato è che abbiamo un lato della liquidità, anche se si tratta di una decisione di tipo tattico, grazie alla quale restiamo in una posizione che ci permetterà di beneficiare nel futuro di una qualsiasi grado di volatilità del mercato”, aggiunge Edmonds.

Per il fondo, il rischio maggiore, conclude Edmonds, è che la crescita non si riveli all’altezza delle aspettative o che alcune economie nel mondo ripiombino nella recessione, anche se il team non considera questo scenario tra quelli più probabili. Un altro rischio importante, aggiunge il gestore, proviene dalla periferia dell’Europa dove, secondo Edmonds, la volatilità resterà alta.

Il fondo è stato lanciato nell’agosto 2002 con l’obiettivo di massimizzare i rendimenti totali attraverso l’apprezzamento del reddito e del capitale, diversificando in una vasta gamma di titoli del reddito fisso e valute.