Germania studia la creazione di speciali fondi nazionali

2 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri ha continuato a beneficiare dell’intervento concertato delle principali banche centrali mondiali.

I listini azionari, dopo una giornata altalenante, hanno chiuso sotto la parità, ma con gli spread europei in calo, ad eccezione di Portogallo, Irlanda e Grecia. In particolare è sceso lo spread Francia-Germania portandosi sotto i 100 pb e quello italiano sotto i 450 pb.

Gli operatori ieri sono rimasti in attesa del discorso di Sarkozy in calendario nella serata di ieri e di quello della Merkel al parlamento tedesco, tenuto pochi minuti fa.

Sarkozy ieri ha fatto appello ad una maggiore disciplina fiscale ed a sanzioni automatiche per i paesi che non rispettano i vincoli di bilancio. Secondo il presidente francese non ci può essere un’unica moneta senza un’unione fiscale.

Nel discorso di questa mattina davanti la Merkel ha confermato la necessità di un cambiamento dei trattati per raggiungere un’unione fiscale, una condizione imprescindibile prima di poter ipotizzare l’emissione di Eurobond.

Per lunedì 5 è stato annunciato un incontro tra Merkel e Sarkozy a Parigi.

Il presidente della Bce Draghi, in un discorso al Parlamento Europeo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una maggiore unione fiscale dei paesi dell’area dichiarando: ” altri elementi potrebbero seguire, ma la sequenza degli eventi è importante”. Il riferimento sembra in sostanza essere alla possibilità di ulteriori manovre della Bce ma solo dopo decisioni concrete dei paesi che portino ad una maggiore unione fiscale. Draghi ha infine aggiunto che “…modifiche ai trattati non sarebbero da scartare, ma sono ipotizzabili anche procedure più celeri”.

Intanto il ministro delle finanze tedesco, Schauble, ha dichiarato che durante la riunione del 9 dicembre, la Germania proporrà la creazione di speciali fondi nazionali dove sarebbe collocato la quota di debito pubblico superiore al 60% del Pil, che saranno sostenuti dalle entrate fiscali ed avranno validità di massimo 20 anni.

Un portavoce del Fmi ha confermato che non ci sono negoziati con l’Italia per un sostegno finanziario, aggiungendo che la missione in Italia dipenderà dai tempi del governo nell’attuazione delle riforme ed avrà una cadenza trimestrale.

La sessione odierna si è aperta con un forte rialzo dei listini azionari ed un calo degli spread. Gli operatori molto probabilmente si attendono azioni decisive per la soluzione della crisi nei prossimi giorni, a partire dalla riunione di Merkel e Sarkozy di lunedì.

Negli Usa la giornata di ieri si è chiusa con tassi in lieve rialzo in un contesto misto per i listini azionari.

Gli operatori, infatti, rimangono cauti in attesa dei dati sul mercato del lavoro in pubblicazione oggi che potrebbe evidenziare una crescita dei nuovi occupati ben superiore alle 100.000 unità.

Anche ieri sono giunte notizie positive sul fronte macro. L’indice Ism manifatturiero è infatti risultato superiore alle attese grazie ad un marcato recupero delle componenti produzione e nuovi ordini.

Valute: euro stabile nella giornata odierna con il cross che continua a muoversi all’interno di un range 1,3420/1,3520. Gli operatori sembrano avere un atteggiamento cauto in attesa di nuove notizie sul fronte della crisi. Solo un’eventuale rottura di area 1,35 potrebbe spingere il cross fino a quota 1,36/1,38 dando maggior forza al movimento rialzista. Principale supporto a 1,3250 in area Euro.

Yen in lieve deprezzamento vs euro e dollaro all’apertura dei mercati europei. Verso euro per oggi la resistenza si colloca a 105,10, il supporto più vicino a 104.

Yuan cinese in apprezzamento vs dollaro in un contesto di maggiore volatilità giornaliera (relativamente a quella solita del cross che è molto bassa).

Materie Prime: prese di profitto sulla maggior parte delle componenti dell’indice GSCI dopo il forte rialzo del giorno precedente. Tra gli energetici ha costituito un’eccezione il gas naturale (+2,8%), mentre il Brent ha perso l’1,4%.

Vendite anche sui metalli industriali ad eccezione dell’alluminio (+1,7%). Ribassi limitati per i preziosi con l’oro che questa mattina si attesta oltre i 1740$/oncia. Tra gli agricoli positivo il grano (+1%), forte ribasso per il cacao (-3,8%).

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