Germania si e’ guadagnata biglietto di prima classe sul Titanic

25 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Quando la nave Titanic affondo’ nel 1912, anche i passeggeri piu’ benestanti con un biglietto di prima classe persero la vita in mare. E’ lo stesso scenario che si sta delineando per la Germania, che verra’ travolta dalla collasso dell’area euro insieme agli altri 16 paesi del blocco.

Il mezzo flop dell’ultima asta di bund decennali per 6 miliardi, il 35% dei quali e’ rimasto invenduto, ci dice che gli investitori sono sempre piu’ riluttanti di prestare denaro a chiunque appartenga all’Eurozona. “Senza drastici cambiamenti”, scrive l’Economist nel suo ultimo numero, “la moneta unica potrebbe non esistere piu’ nel giro di poche settimane”.

Il tasso che offrono i bund a dieci anni e’ ancora meno attraente ora: nonostante sia salito decisamente – ai massimi di 30 mesi rispetto ai livelli rendimenti dei Treasuries Usa – come ha sottolineato l’AD di UBS, Sergio Ermotti, non esiste piu’ debito a rischio zero in Europa. Solo i titoli di stato svizzeri possono essere considerati veramente sicuri. Il tasso sui bund tedeschi si attesta oltre il 2%, in netta crescita dall’1,64% del 23 settembre.

Non c’e’ altra chiave di lettura: i bund stanno perdendo il loro status di asset rifugio. E la colpa e’ in parte delle autorita’ politiche tedesche, che si continuano a opporre all’emissione di Eurobond, una soluzione che invece e’ apprezzata da tutti gli altri membri del blocco della moneta unica.

Per risolvera la crisi del debito si e’ anche proposto di utilizzare la Banca Centrale Europea come prestatore di ultima istanza. Ma anche su questo punto, Berlino e’ contraria. Il 10 novembre i bund rendevano 28 punti base in meno del debito americano a scadenza omologa. Ieri i rendimenti hanno raggiunto i massimi di quattro settimana a quota 2,26%.
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“Il Titanic e la moneta unica continuano per la loro strada”, spiega a Bloomberg Stuart Thomson di Ignis Asset Management. “La sicurezza risiede in un’altra nave, l’unione politica e fiscale RMS, che e’ molto lontana all’orizzonte”.

“Rimane da vedere se i passeggeri di terza classe delle economie dell’area periferica e i passeggeri di seconda classe dell’area “semi-core” avranno il coraggio di svignarsela, abbandonando l’enorme nave di lusso per una piccola barca a vapore”.