GERMANIA: PREVISIONE DI CROLLO (-7.0%) PER IL PIL TEDESCO

23 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di annunci negativi per la Germania, prima economia di Eurolandia. In rapida successione gli esperti di Commerzbank hanno previsto per il 2009 un crollo del Prodotto interno lordo tedesco fino al 7%, quelli dell’istituto Diw hanno tagliato le loro stime di crescita, mentre il centro di ricerca Rwi ha spiegato che presto il numero dei disoccupati toccherà quota cinque milioni.

I nostri modelli segnalano un crollo del Pil “compreso tra il 6 e il 7%”, ha detto il capo economista di Commerzbank, Joerg Kraemer, al quotidiano Die Welt. Finora il secondo istituto bancario tedesco si aspettava un calo tra il 3 e il 4%. Alla base della correzione c’è la sensibile frenata dell’economia tedesca a inizio anno. Rispetto al quarto trimestre del 2008 il Pil dovrebbe essere sceso “non dell’1,5%, come ipotizzavamo, ma all’incirca del 3,5%”, ha chiarito Kraemer.

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Un’evoluzione che a sua volta è legata al calo degli ordinativi, diminuiti secondo l’esperto dell’8% da dicembre a gennaio, un dato che lascia presagire una frenata della produzione nei prossimi mesi. Per questo Commerzbank si attende un arretramento del Pil dell’1% nel secondo trimestre del 2009. Nel frattempo l’istituto Diw ha nuovamente rivisto al ribasso le sue stime per il 2009 e si attende ora un calo del 4-5%.

Il centro Rwi parla invece di un -4,3% e pronostica: nel corso di quest’anno il numero dei disoccupati crescerà di 1,1 milioni, sfondando quota 4 milioni già ad ottobre. Alla fine del 2010 i senza lavoro dovrebbero essere quasi cinque milioni. L’economia tedesca, tradizionalmente rivolta all’export, viene colpita sempre più dalla frenata congiunturale a livello mondiale, riassume la Bundesbank nel suo rapporto mensile, diffuso oggi.