Germania: ora è centro sinistra a minare tenuta governo Merkel

5 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

Non c’è pace per Angela Merkel. Dopo la crisi di governo aperta a seguito della proposta sui respingimenti presentata dal suo ministro degli Interni, Horst Seehofer, crisi poi rientrata in extremis, la cancelliera deve fare i conti con l’altro alleato i socialdemocratici dell’Spd.

Dopo il difficile accordo raggiunto tra la Merkel e  Seehofer che prevede, al fine di contrastare gli ingressi illegali in Germania, la creazione di “centri di transito” per i migranti già registrati in altri Paesi, ci si aspettava in maniera automatica che i socialdemocratici acconsentissero a qualsiasi accordo. Invece alla leader dell’Spd, Andrea Nahles non va proprio giù l’ostinazione mostrata dalla Csu, chiedendo così il rispetto delle norme europee e dello stato di diritto.

Nahles ha chiarito che pur riconoscendo che sono stati fatti alcuni progressi, la Germania non ha bisogno di alcun piano generale per riformare il diritto d’asilo e di non essere d’accordo sui centri di transito. Inoltre chiarisce la leader dei socialdemocratici, ogni modifica al programma di governo deve essere concordata con la Spd.

L’Spd si trova ad un bivio: se accetta l’accordo fatto tra CDU-CSU, i socialdemocratici violano la promessa fatta nell’accordo di coalizione di cercare una soluzione europea alla situazione dei rifugiati. Se da una parte è favorevole ai centri di accoglienza per richiedenti asilo, dall’altra rifiuta le istituzioni chiuse e recintate. Posizione questa ribadita anche oggi dalla  Nahles. Se invece l’Spd dovesse rifiutare l’accordo, prolungherebbe di fatto la crisi del governo tedesco, addossandosi tutta la responsabilità. In questo scenario sarebbero necessarie nuove elezioni ma la stessa Spd è ben consapevole che al momento non ha il consenso popolare per andare alle urne.

Comunque, nonostante il compromesso raggiunto lunedì sulla questione migranti, il cancelliere tedesco e il suo ministro degli Interni Horst Seehofer non sono ancora usciti dal limbo e ora devono convincere il riluttante partito socialdemocratico a mettersi in gioco con loro o il governo di coalizione della Germania potrebbe crollare.