Germania, Euro: nuovo record contro il dollaro

16 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

di Lorenzo Daglio ed Emanuele Furlan*

Anche ieri l’euro spunta un nuovo massimo contro il dollaro, raggiungendo 1,3812, dopo aver abbattuto anche la soglia psicologica di 1,38. Il movimento al rialzo non conosce soste, anche se nel breve periodo alcuni oscillatori cominciano ad avvicinarsi alla zona di ipercomprato: ci si aspetterebbe quindi un parziale storno delle posizioni con un target in area 1,3740 prima e 1,3695 successivamente. A penalizzare la valuta americana l’uscita del dato inerente le vendite al dettaglio, che nel mese di giugno sono precipitate del 2,4 per cento rispetto al mese precedente: se a maggio si era registrato un incremento dell’ 1,3 per cento a giugno il dato ha toccato meno 0,9 per cento. Anche il dato core, che pulisce le stime dalle vendite di automobili, componente considerata molto volatile, si è attestao su valori simili, provocando, al momento dell’uscita del dato, uno spike clamoroso con il raggiungimento del massimo su indicato. Dagli Stati Uniti sono giunti anche i prezzi delle importazioni, in aumento dell’un per cento su base mensile e del 2,3 per cento su base annuale, dato che rimane sopra l’inflation targeting della Federal Reserve, mentre ha sorpreso positivamente l’indagine dell’Università del Michigan sul Consumer Sentiment americano, che per il mese di luglio è stata letta a 92,4 contro un valore atteso di 85,5 e un valore precedente di 85,3. Ricordiamo, comunque, che il dato è preliminare e, di conseguenza, ci potrebbero essere delle correzioni al ribasso dell’indice, visti i segnali negativi provenienti da più settori dell’economia Usa. Il dollaro ha perso terreno nei confronti di tutte le valute antagonista, con il franco svizzero che ha rimbalzato ancora una volta sul supporto posto in area 1,2 e le divise oceaniche (Aussie e Kiwi) che hanno ripreso terreno dopo il trading range nei giorni scorsi. Il dollaro neozelandese torna su nuovi massimi in area 0,788 spinto anche dal dato sulle vendite al dettaglio pubblicato la scorsa notte con un aumento dell’1,2 per cento nel mese di maggio. Recupera parzialmente terreno anche lo yen, dopo che nella giornata di due giorni fa il cross euro-yen aveva sfiorato quota 169. Ad alimentare la corsa allo yen, nonostante le parole del governatore Fukui, che ha ribadito come sia improbabile un rialzo del costo del denaro in Giappone ad agosto, la notizia proveniente da fonti iraniane, secondo la quale l’Iran ha formalmente richiesto al Giappone di pagare il petrolio iraniano non più in dollari americani ma in yen, vista anche la poca appetibilità del biglietto verde. Il cross dollaro-yen è infatti rientrato in area 122.

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