Germania: Cambi, dollaro e yen ancora deboli

13 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

di Lorenzo Daglio ed Emanuele Furlan*

La giornata di ieri ha visto segnare nuovi massimi da parte dell’euro contro le monete principali nel panorama forex. Il cross euro-dollaro ha sfiorato quota 1,38, per poi ritracciare di una ventina di pips; il trend rimane forte e non segnala, per ora, eccessi rilevanti, con un minimo in area 1,374, il precedente massimo che funge da ottimo supporto alle spinte correttive del biglietto verde. I dati macroeconomici di ieri non hanno inciso sul movimento in atto, visto anche il carattere discordante dei dati usciti in America: da un lato le richieste di sussidi di disoccupazione sono diminuite nell’ultima settimana (308mila contro un consensus di 315mila), mentre la bilancia commerciale ha visto aumentare il deficit (da 58,4 miliardi di dollari di aprile a 60,04 di maggio). Per la giornata odierna sono attese le vendite al dettaglio, importante market movers previsto al ribasso dello 0,9 per cento (da 1,3 per cento allo 0,4 per cento). Se il dato dovesse uscire in linea con le attese, potrebbero crearsi nuove pressioni di vendita sul dollaro con il raggiungimento di un primo target a 1,385. Dall’Eurozona continuano ad arrivare segnali positivi sulla congiuntura, con il Pil del primo trimestre uscito sopra le aspettative (il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente, contro lo 0,6 per cento di atteso e del 3,1 per cento rispetto a un anno fa, contro il 3 per cento di atteso). La forza dell’euro si è palesata comunque anche nei confronti dello yen. Quest’ultimo ha dato segnali di forza,subito smentiti,anche a causa dell’inazione della Bank of Japan: per la sesta volta consecutiva l’istituto guidato da Toshihiko Fukui ha lasciato i tassi di riferimento inalterati allo 0,5 per cento, con il board che si è espresso quasi all’unanimità. Ogni movimento pro yen è stato recentemente un’ottima occasione di acquisto di euro,ma anche di cross minori, in particolare di quelli a differenziale tasso più elevato. Sul piano grafico non si vedono segnali di inversione, sebbene il trend in essere è troppo esteso,tanto da imporre una doverosa attenzione e una prudenza operativa. Per la giornata odierna, oltre agli appuntamenti indicati, si attende anche il dato preliminare sul Consumer Sentiment di luglio redatto dall’Università del Michigan.
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