Economia

Germania, assedio a Merkel: cresce partito anti-euro Afd

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BERLINO (WSI) – Forte balzo in avanti del partito anti-euro AfD (Alternative für Deutschland) alle elezioni regionali svoltesi oggi in Turingia e Brandeburgo dove la formazione politica si attesta, rispettivamente, al 10% e 12%. Confermate al primo posto la Cdu e la Spd nei rispettivi Laender ma la questione delle coalizioni di governo è aperta.

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Per Angela Merkel e la Cdu ha tutto il sapore di un assedio: il partito anti-euro AfD (Alternative für Deutschland) ha sbancato alle regionali in Turingia e Brandeburgo facendo il suo ingresso trionfale nei rispettivi parlamenti con oltre il 10%, da zero da cui partiva non essendosi presentata alle precedenti elezioni.

Avendo sempre escluso alleanze con la AfD, ed essendo sempre stata la politica della Cdu quella di non tollerare partiti alla propria destra, per la cancelliera a Berlino lo scenario politico si fa critico. In Turingia la AfD del leader Bernd Lucke, un economista anti-euro che predica l’uscita dalla moneta unica dei paesi in crisi, ovvero quelli sudeuropei, arriva a oltre il 10% e in Brandeburgo quasi al 12%. Anche alle regionali due settimane fa in Sassonia, pure a Est, l’AfD aveva raggiunto un risultato a due cifre.

Dopo l’affermazione a Ovest alle europee (ma anche alle politiche a settembre 2013 aveva mancato per un soffio l’ingresso al Bundestag rimanendo di poco sotto lo sbarramento del 5%), l’AfD conquista ora anche l’Est: una sfida scomoda per la cancelliera che arriva proprio dall’ex Ddr e che fa presagire un vero pericolo alle urne alle prossime legislative fra tre anni.

I partiti al governo nei due Laender – Spd in Brandeburgo e Cdu in Turingia – si confermano al primo posto ma in Turingia non si esclude un cambio di maggioranza con la Linke (Sinistra) che potrebbe passare alla guida del governo. Il capolista Bodo Ramelow diventerebbe il primo premier in un Land in Germania del partito erede di quello post-comunista della ex Ddr. In Turingia la Cdu, con la governatrice Christine Lieberknecht, era al governo con la Spd.

Secondo le proiezioni, è arrivata oggi al 34%. La Linke al 27,9% e la Spd al 12,6%. In Brandeburgo, la Spd, alleata della Linke in una coalizione guidata da Dietmar Woidke, arriva al 32,8%. La Cdu al 22,9%, la Linke al 19%. La Fdp (liberali) non raggiunge in nessuno dei due Laeder la soglia del 5% e non sarà quindi rappresentata nei rispettivi parlamenti regionali. Oramai i liberali, già banditi dal Bundestag federale alle legislative un anno fa, sono rappresentati in solo dei 16 Laender. I Verdi invece restano dentro con circa il 5-6% in entrambi i parlamenti. Alle regionali nel 2009 in Turingia, la Cdu aveva preso il 31,2%, l’alleata Spd il 18,5% e la Linke il 27,4%. Fdp e Verdi il 7,6% e il 6,2%. In Brandeburgo la Spd conquistava il 33%, la Linke il 27,2%, la Cdu il 19,8%. Fdp e Verdi ottenevano 7,2% e 5,7%. –