Germania anti-crisi: aumento salariale per i dipendenti pubblici

4 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è registrato un calo dei listini azionari ed un rialzo degli spread con quello portoghese che si è riportato sopra i 1000 pb.

Secondo il Wsj, che riporta le dichiarazioni del responsabile della missione della Commissione europea in Portogallo, Peter Weiss, il paese lusitano per evitare il pagamento di 10 Mld€ del bond con scadenza settembre 2013 potrebbe effettuare uno swap allungandone così la scadenza in linea con quanto già fatto dall’Irlanda ad inizio anno. Weiss ha presentato il rapporto compilato da Ue e Bce, sul Portogallo in cui è atteso un rialzo del debito/Pil nel 2013 al 115%, mentre il 2012 si attende una contrazione dell’economia del 3,25%. Il rapporto però sostiene che il paese sta implementando le riforme richieste per il piano salvataggio ed il suo programma è in linea con quanto stabilito in precedenza.

In Germania i dipendenti pubblici si sono accordati per un aumento salariale del 6,3% nei prossimi due anni, mentre il settore metalmeccanico ha richiesto un aumento del 6,5%.

L’attenzione dei mercati oggi sarà focalizzata sulla riunione della Bce da cui non ci aspettiamo cambiamenti del tasso di riferimento e delle manovre non convenzionali. Argomento di discussione nella conferenza stampa di Draghi sarà probabilmente la strategia di uscita dalle misure non convenzionali oltre che le ultime decisioni in merito all’allargamento della dotazione dei fondi di salvataggio.

Oggi la Spagna emetterà fino a 3,5 Mld€ di titoli a medio lungo termine. Si tratta della prima emissione dopo la presentazione del nuovo pacchetto di misure per ridurre il deficit.

Negli Usa listini azionari in lieve calo, dopo aver recuperato le perdite successive alla pubblicazione delle minute Fed che hanno ridimensionato le attese per un’imminente terza manovra Fed.

Nelle minute dell’incontro del 13 marzo si legge infatti che l’ipotesi di un QE3 è stata indicata come necessaria da alcuni membri solo se “l’economia perderà forza o l’inflazione rimarrà al di sotto del 2% nel medio termine”. Allo stesso tempo le minute hanno recepito la recente analisi di Bernanke sulla situazione occupazionale. Si legge infatti: “sebbene gli ultimi dati sul mercato del lavoro siano stati incoraggianti”, esiste un “rischio non trascurabile che i miglioramenti occupazionali possano diminuire nel corso dell’anno”.

Dalle minute inoltre emerge come lo staff abbia proceduto a ridurre le stime del Pil potenziale. In estrema sintesi le minute pubblicate ieri hanno cancellato le aspettative di un QE3 già nel meeting del prossimo 25 aprile, subordinando l’ipotesi ad un marcato peggioramento del quadro macro.

In verità Lockhart, membro votante Fed pur dichiarandosi anche egli contrario all’ipotesi di un QE3 alla luce del migliorato quadro economico, ha aggiunto però tra i fattori che potrebbero spingere in direzione opposta anche l’ipotesi di un rialzo dei tassi di mercato. Manteniamo in essere l’ipotesi di un annuncio di un QE3 nella riunione di fine giugno, quando terminerà l’Operation Twist.

Nel frattempo, i dati sulle vendite di auto di marzo hanno confermato l’ottimo stato di salute del comparto, malgrado il prezzo della benzina sempre più vicino ai 4$ al gallone. Alla base di tale andamento il marcato invecchiamento del parco auto Usa insieme alla maggiore presenza nei listini di auto a basso consumo che sono infatti risultate protagoniste delle vendite.

Da segnalare come in Australia a febbraio per il secondo mese consecutivo sia stato registrato inaspettatamente un deficit commerciale, a causa del forte calo soprattutto delle esportazioni di carbone, anche a causa di avverse condizioni meteo.

Valute: giornata volatile per l’euro/dollaro. Finalmente si è assistito ad un possibile inizio di direzionalità. Il cross, dopo le minute Fed, è riuscito a rompere il canale laterale 1,33 – 1,34 arrivando a chiudere in area 1,32. I livelli di supporto e resistenza sono rispettivamente 1,315/1,32 e 1,33. Nonostante il forte calo della borsa giapponese, lo yen si è deprezzato vs dollaro questa notte con il cross che si è portato fino alla resistenza 83. Supporto di breve presso area 82. Yen in apprezzamento invece verso euro con il cross in prossimità dei minimi toccati ieri. Il supporto si colloca in area 108,50-109.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prime penalizzate dalle minute della Fed. Tra le peggiori della giornata troviamo il greggio Wti (-1,2%). Negativo anche il Brent europeo (-0,5%). Andamento misto per i metalli industriali, in calo i preziosi e la maggior parte degli agricoli. In controtendenza il gas naturale Usa (+1,6%) su attese di temperature in calo nei prossimi giorni. Questa mattina il Brent si attesta poco sotto i 125$/b, l’oro intorno ai 1640$/oncia.

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