GEOX, DEBUTTO
BOOM:+19%
IL PRIMO GIORNO

2 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Un collocamento come non si vedeva dai tempi della New economy. Collocata al prezzo di 4,6 euro, Geox ha chiuso il suo primo giorno di contrattazioni a 5,48, in rialzo del 19,1%. Un botto, che ha fatto stappare bottiglie di spumante al fondatore e principale azionista Mario Moretti Polegato per l´incasso da 260 milioni di euro, ottenuto con la vendita di quasi il 30% della sua azienda. Ma che ha fatto anche la felicità di chi ha sottoscritto il titolo nel corso del collocamento.

Ieri, infatti, gli investitori si sono letteralmente strappati di mano le azioni Geox, tanto che il titolo ha subito in apertura una sospensione per eccesso di rialzo. E dopo il ritorno in contrattazione, un nuovo stop sempre per eccesso di rialzo. Il tutto in mezzo a volumi record: sono passati di mano ben 37 milioni di titoli, pari quasi al 15% del capitale. «Sono soddisfatto dell´esordio di Geox in Borsa, ma siamo soltanto all´inizio», ha commentato a caldo Polegato, che punta a diventare il numero uno mondiale del settore. «Geox è un azienda rappresentativa, che dà stimoli e che è il simbolo del rilancio di tutto il sistema Paese» ha aggiunto.

Gli ha fatto eco Arnaldo Borghesi, amministratore delegato di Lazard Italia, advisor di Geox: «Il successo dell´operazione è importante, perché di fronte a una impresa con fondamentali eccellenti e con crescita elevata, dopo quattro anni di Ipo problematiche, gli investitori non hanno esitato a rispondere con interesse. In secondo luogo perché l´operazione segna il grande ritorno dell´attenzione e della fiducia degli investitori esteri verso aziende del nostro Paese, a un anno dal caso Parmalat».

A sentire chi ha comprato il titolo, nella maggior parte fondi esteri, dell´azienda piace soprattutto, se confermato, il tasso di crescita: «Ricavi che saliranno mediamente del 30% nei prossimi tre anni e margini operativi che dovrebbero fare ancora meglio. Sta qui la forza del titolo Geox», ha dichiarato Settimio Stigliano, responsabile azionario di Arca Sgr, società di gestione che risulta essere uno dei principali sottoscrittori tra i fondi italiani. «A 5,5 euro ora la società vale circa 12 volte l´Ebitda 2005, come dire che il titolo incorpora già le aspettative di successo nei mercati in cui Geox si sta ampliando. I veri rischi infatti sono l´espansione negli Usa e in Gran Bretagna».

Agli analisti, invece, per alcuni dei quali il titolo è sopravvalutato, piace il modello di business della società, che replica sostanzialmente quelli di grandi produttori mondiali di scarpe da ginnastica, come Nike, Puma e Adidas. Polegato, infatti, a partire dal 1999 ha portato all´estero l´intera produzione, affidando a terzi la lavorazione: attualmente, infatti, solo il 20% viene prodotto direttamente in due stabilimenti situati però non in Italia, ma in Slovacchia e Romania. Il resto è dato in outsourcing a produttori cinesi, vietnamiti e indonesiani. Una strategia che permette al gruppo di tenere i costi bassi e quindi di investire fortemente in pubblicità. Ma che di certo non può far gridare a un successo del “made in Italy”.

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