GEORGE BUSH: IL RATING SCENDE AL MINIMO ASSOLUTO

26 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

Il tasso di approvazione degli americani nei confronti del Presidente degli Stati Uniti e’ crollato nell’ultima settimana al minimo assoluto da quando George Bush e’ stato eletto alla Casa Bianca: solo il 45% degli elettori approva “come sta conducendo il suo mandato”, secondo quanto risulta in un sondaggio divulgato da CNN/Usa Today e condotto da Gallup tramite interviste a 1001 cittadini adulti.

Tra i motivi del crollo di consensi (Bush era arrivato a un rating del 90% dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001) secondo la Gallup vanno annoverati il fatto che il presidente si e’ schierato a favore della vita artificiale nel caso di Terri Schiavo (tra il 70 e l’82% degli americani ritiene che Casa Bianca e Congresso debbano star fuori da decisioni che riguardano solo la sfera privata) e inoltre il prezzo della benzina alle stelle.

“Il fatto che gli americani siano sempre piu’ scettici soprattutto sulle prospettive dell’economia e su come le cose vanno in generale, potrebbe essere tra i fattori che spiegano il basso tasso di approvazione per Bush”, spiega uno degli analisti di Gallup. Circa il 60% degli interpellati ritiene che l’economia americana stia peggiorando, il 32% pensa che le condizioni dell’economia siano “buone o eccellenti”, in netto calo rispetto al 41% che pensava la stessa cosa all’inizio del 2005.

Alla richiesta di identificare “il piu’ importante problema economico che gli Stati Uniti devono fronteggiare oggi”, al primo posto risultano i prezzi della benzina, seguiti dalla disoccupazione e dagli stipendi troppo bassi.

Il presidente americano che nella storia ha avuto il piu’ basso rating di aprovazione e’ Richard Nixon, il quale tocco’ il 24% durante lo scandalo Watergate che nel 1973 lo obbligo’ alle dimissioni.