Generazione Z snobba i risparmi, uno su due non sa quanti soldi ha in banca

16 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Mentre si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro, i membri della Generazione Z (coloro che hanno un’età pari o inferiore a 22 anni) non riescono a concentrarsi su un aspetto chiave delle loro finanze personali: i loro risparmi.

Lo dimostra uno studio americano condotto dal Northwestern Mutual, su un campione di 2.000 adulti negli Stati Uniti.  Dallo studio emerge che il 57% della Generazione Z non ha idea dell’ammontare dei risparmi personali, rispetto al 46% della popolazione in generale.

Un errore che, secondo quanto ha dichiarato Emily Holbrook, senior director della pianificazione della Northwestern Mutual, in un’intervista alla CNBC Make It, potrebbe nel lungo periodo costare caro alla fascia più giovane della forza lavoro.

“Se è vero che molto probabilmente non hanno ancora avuto bisogno di preoccuparsi di gestire le proprie finanze perché non si sono davvero imbattuti in situazione che richiedono investimenti significativi, come come comprare una casa, sposarsi, etc, è tuttavia fondamentale che i giovani lavoratori inizino a pianificare il futuro ora” dice Holbrook, aggiungendo che, in questo momento storico, “non si può sottovalutare l’importanza di prendere le redini e fare alcuni passi positivi da subito”.

Questo perché i giovani sono nella posizione migliore per approfittare del tempo sul mercato. Grazie agli interessi composti, quello che una volta maturati vanno ad aggiungersi al capitale iniziale, divenendo anch’esso produttivo di interesse, prima si è in grado di iniziare a licenziare denaro, maggiore sarà la spinta che il mercato azionario ti darà.

“Se risparmi $ 285 al mese a partire da 25 e guadagni un tasso di rendimento dell’8%, avrai circa $ 1 milione a 65 anni. Ma se aspetti di iniziare fino a 30, devi mettere via $ 433 al mese per finire con la stessa quantità di denaro da parte. Se aspetti fino a 40, quel numero arriva fino a $ 1,045” ha aggiunto Holbrook.

Insomma meglio non perdere tempo.  Oltre a perdere potenziali guadagni, la Generazione  Z potrebbe anche essere pronta a cadere nella “stessa trappola del debito” che altre generazioni hanno sperimentato, dice Holbrook.  Questo perché non solo i salari crescono come una volta, ma il tenore di vita della classe media è più costosa del 30% rispetto a 20 anni fa.