GENERAL MOTORS VERSO IL DEFAULT A GIUGNO

22 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, il colosso automobilistico General Motors non effettuera’ il pagamento del debito (un miliardo di dollari) entro il primo giugno e potrebbe invece fare affidamento allo scambio di debito per azioni (con gli obbligazionisti).

A comunicarlo e’ stato il direttore finanziario del gruppo, Ray Young, durante un summit sull’industria automobilistica cinese vicino Detroit.

Young ha confermato che la bancarotta e’ “probabile”, ma che il governo americano continuera’ ad offrire supporto all’azienda per emergere dalla crisi. “Vogliono che l’azienda sia in grado di operare una volta superato il difficile momento, e ce la faremo” ha concluso Young.

La portavoce di GM Renee Rashid-Merem ha detto che la casa di Detroit sta facendo tutto il possibile per raggiungere un accordo con i proprietari di bond, precisando che si tratta di un “elemento essenziale” nell’ambito del piano di ristrutturazione.

Rashid-Merem ha spiegato che ora sono due gli scenari possibili in cui Gm non riuscira’ a pagare il debito: il primo prevede che lo scambio di bond non venga completato entro il primo giugno e l’altro che la societa’ finisca in bancarotta prima di quella data.

Non e’ la prima volta che la parola bancarotta viene associata alla casa automobilistica. La settimana scorsa l’amministratore delegato Fritz Henderson ha detto che, anche se non e’ la soluzione migliore, considerando le richieste dell’amministrazione Obama, il default rimane la conclusione piu’ probabile.

Sempre oggi Goldman Sachs ha detto di prevedere che sia GM che Chrysler faranno ricorso alla bancarotta nelle prossime settimane, lasciando libera la strada alla rivale Ford (il cui titolo sale di oltre il 13%) che potra’ aprofittare della situazione, aggiudicandosi quote di mercato.