GENERAL MOTORS AI MINIMI DI 58 ANNI, AUTO IN CRISI

10 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

In seguito all’annuncio di un calo delle vendite sul territorio europeo e a un possibile downgrade da parte di S&P, il titolo del colosso dell’auto General Motors e’ scivolato ai minimi di quasi 60 anni. Era dal dicembre del 1950 che GM non trattava al di sotto della soglia dei $5.50. La chiusura a Wall Street, a $4,76 (-31.11%) fa di GM adesso una penny stock, se non fosse che si tratta della piu’ grande azienda manifatturiera al mondo, per dipendenti e fatturato.

L’accelerazione al ribasso dei listini nell’ultima ora di contrattazioni si e’ materializzata in parallelo alla decisione dell’agenzia Standard & Poor’s di inserire in uno stato di “CreditWatch” con implicazioni negative il rating sul credito di General Motors. Si aprono problemi gravi sulla solvibilita’ finanziaria di GM, visto che il pagamento degli interessi sui 15 miliardi di debito adesso costera’ molto di piu’. Citigroup mercoledi’ ha tagliato il rating di GM e Ford a “sell”.

Un banchiere di Wall Street, che ha preferito rimanere nell’anonimato, ha attribuito il calo giornaliero anche all’eliminazione delle restrizioni nelle operazioni di ‘short selling’ imposte nei giorni scorsi dalla Sec per frenare il calo dei titoli maggiormente esposti alla crisi del credito. GM ci era entrata soprattutto per via del suo braccio finanziario che opera nel settore leasing a cui si deve la maggior parte del giro d’affari dell’azienda.

Un altro motivo del crollo di GM in borsa e’ un influente analista di J.D. Power and Associates e Global Insight ha abbassato le aspettative per una ripresa e anzi ha lanciato una previsione che ha scosso il mercato dell’auto. “Mentre l’industria automobilistuca globale sta chiaramente facendo i conti con un rallentamento nel 2008, il mercato globale nel 2009 potrebbe trovarsi di fronte a un vero e proprio collasso” ha scritto in un comunicato Jeff Schuster, direttore esecutivo per il settore auto di J.D. Power.

J.D. Power ha tagliato le stime 2008 di vendite di auto negli Stati Uniti a 13.6 milioni e a 13.2 milioni di unita’ nel 2009. Global Insight ha tagliato le stime 2008 mettendo in guardia sul fatto che una ripresa a livelli normali potrebbe non verificarsi prima del 2013.

Negli ultimi nove mesi le vendite di General Motors in Europa sono diminuite dall’1.9% a 1.6 milioni di veicoli, la quota di mercato ha registrato un tonfo dal 9.3% ad appena lo 0.2%. Le vendite complessive di autoveicoli General Motors sul mercato statunitense a settembre hanno registrato una contrazione del 15,8% a 284.300 unità. Le vendite di automobili in particolare sono scese del 9,8% a 118.440 unità. La quota di mercato appannaggio della casa di Detroit è pari al 27%.

Alla base del trend negativo, oltre alla minaccia dell’inflazione, c’e la crisi del credito, che sta deteriorando continuamente la fiducia dei consumatori. “Siamo di fronte a difficolta’ economiche senza precedenti a causa della crisi globale” ha affermato Carl-Peter Forster, presidente di GM Europe.

Lo scorso martedi’ l’azienda aveva annunciato un taglio della produzione in Europa proprio a causa dei timori sul rallentamento dell’economia, nonostante i (pochi) segnali incoraggianti che continuano a giungere dall’area orientale del continente. Nel secondo trimestre fiscale l’azienda aveva riportato una perdita di $15.5 miliardi ed annunciato nuovi piani strategici che prevedevano il taglio dei costi per circa $10 miliardi.