Geithner fiducioso: “L’Europa interverrà contro la crisi”

27 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – I governi europei interverranno per contrastare con forza la crisi del debito nella regione. Ne è convinto il Segretario al Tesoro Usa Timothy F. Geithner. Aumenta la pressione ad agire dalle varie parti del mondo, per prevenire un allargamento del problema. Intanto, il ministro delle Finanze del Giappone, Jun Azumi, non esclude la possibilità che il suo paese possa intervenire e condividere il fardello del piano di salvataggio alla Grecia, purché venga delineato un piano razionale per contrastare la crisi.

“Hanno avuto pressioni da tutte le parti del mondo”, ha detto Geithner durante un’intervista alla TV ABC. La crisi in Europa “comincia ad impattare la crescita economica di altri, anche in paesi lontani come Cina, Brasile, India e Corea del Sud. E da noi hanno sentito lo stesso messaggio che è giunto anche da altri, ovvero che è ora di fare delle scelte“.

Le parole del Segretario al Tesoro Usa aumentano le pressioni sull’Europa. La prossima settimana ministri delle finanze e banchieri centrali si incontreranno per discutere nuovamente sulla situazione. I rumors che la Grecia riceverà i fondi necessari per evitare il default hanno portato in rally l’azionario europeo, americano ed asiatico, sebbene alcuni funzionari dell’Olanda e della Finlandia abbiano rimarcato la loro contrarietà all’ampliamento del fondo di salvataggio.

“L’Europa ha ancora del tempo (a disposizione), ma non è tanto. Se si ascolta attentamente a quello che è hanno detto lo scorso fine settimana, non solo a noi in privato, ma a tutti pubblicamente, stanno presagendo che il problema si sta intensificando. Pertanto ci piacerebbe che si impegnassero (per risolverlo)”.

Intanto, dall’altra parte dell’oceano, arrivano parole rassicuranti dal Giappone. Il ministro delle Finanze Jun Azumi annuncia infatti di non escludere una partecipazione del suo paese al fardello per salvare la Grecia, ma solo in caso l’Europa proponga un piano razionale ed efficace per contenere la situazione ed evitare che venga colpita l’intera economia globale.

“Ogni paese deve rispondere al piano di salvataggio vincendo l’approvazione del proprio parlamento, e se viene ottenuto un largo consenso, potrei consultarmi con Geithner (Segretario al Tesoro Usa)”, ha detto Azumi. “Se c’è un programma fondato su un processo ferreo, che utilizza fondi sufficienti per rassicurare i mercati sul piano di aiuti alla Grecia, non escludo la possibilità che il Giappone contribuisca a condividere il fardello“.