GEITHNER E IL SUO TEAM: MILIONI DI GUADAGNI DALLE GRANDI BANCHE USA

14 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Alcuni dei piu’ stretti collaboratori del ministro del Tesoro di Obama Timothy Geithner hanno incassato milioni di dollari lavorando per Goldman Sachs, Citigroup, Blackstone e altre grandi banche di Wall Street. Il che dimostra ancora una volta quanto stretti siano i legami tra il gruppo di democratici dell’amministrazione Usa che ha salvato il sistema bancario dal collasso l’anno scorso e l’establishment di Wall Street.

Secondo quanto risulta a Bloomberg, tra i consulenti figurano Gene Sperling, che l’anno scorso ha intascato una somma pari a $887.727 da Goldman Sachs e $158.000 per interventi tenuti in gran parte con societa’ finanziarie, tra cui la societa’ gestita da R. Allen Stanford (il piccolo Madoff) oggi in carcere per una truffa di vari miliardi di dollari. Un altro dei principali assistenti di Geithner, Lee Sachs, ha guadagnato oltre $3 milioni di stipendio da Mariner Investment Group, un hedge fund con sede a New York.

Facendo parte del ministero economico chiave dell’amminstrazione Obama, Sperling e Sachs hanno avuto sicuramente un’influenza nelle scelte del Dipartimento del Tesoro, dove hanno contribuito alla messa a punto del piano di salvataggio del sistema finanziario da $700 miliardi e alle decisioni in materia di stipendi e bonus ai manager, oltre alla riforma del sistema di controllo sui mercati. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.77 euro al giorno, provalo ora!

Tuttavia, al contrario di molte cariche ministeriali confermate “politicamente” nelle audizioni del Senato, costoro non hanno dovuto fare i conti con il vaglio critico di media e pubblico e non hanno nemmeno dovuto testimoniare davanti al Congresso per difendere o dare spiegazioni sulla politica e le decisioni del Tesoro.

“Questa gente e’ incredibilmente intelligente, sono dotati di un talento enorme, mettono la loro esperienza al servizio del ministero”, ha detto a Bloomberg Bill Brown, professore dell’Universita’ di Legge di Duke ed ex managing director di Morgan Stanley. “Il rischio e’ che esacerbino ulteriormente il problema delle autorita’ di controllo che vengono identificate in toto con Wall Street”.