GAS SERRA: IBL CONTRO IL “DIKTAT” DELLA UE

16 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Torino, 16 mag – L’Istituto Bruno Leoni (think-tank liberista presieduto ad honorem da Sergio Ricossa) ritiene “insostenibile” quello che finisce “il diktat” della Commissione europea, che chiede all’Italia sforzi ancora maggiori per ridurre i gas serra. Per Carlo Stagnaro, direttore Ecologia di mercato dell’IBL, “il nostro paese è tra quelli che dovranno sostenere i maggiori costi per Kyoto. La nostra generazione elettrica è già pesantemente orientata sul gas e ci sono pochi spazi di manovra. Inoltre la fanatica ossessione per i target di breve termine rischia di distrarre attenzione e risorse dai più importanti obiettivi di lungo periodo”. Per Stagnaro, dunque, il quadro è tale che “ancora una volta, i consumatori saranno chiamati a pagare per l’incapacità e la mancanza di volontà, da parte italiana, di ridiscutere impegni assurdi, costosi e irraggiungibili”.