Gas: battuta di arresto nell’intesa Eni-Gazprom

15 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Gas: battuta di arresto nella realizzazione dell’accordo tra Eni e Gazprom lo scorso novembre. A dispetto delle attese il vertice italo-russo di ieri non porta passi in avanti, ma il premier, Romano Prodi, e il presidente russo, Vladimir Putin, assicurano che si andrà avanti. “Non era stato dato un termine per firmare oggi”, dice Prodi nella conferenza congiunta che conclude il vertice di Bari. “Avendo parlato con i responsabili industriali e politici posso dire che l’accordo va avanti. Eni e Gazprom stanno lavorando bene e insieme. È chiaro che l’accordo a monte e quello a valle si stringono tra di loro. Si stanno completando gli accordi tecnici, che non sono semplici e richiedono qualche altro frammento di lavoro”, aggiunge. Eni ottiene da Gazprom l’estensione al 2035 dei contratti di fornitura di gas e Gazprom da quest’anno può cominciare a vendere gas in Italia. Poco prima Prodi definisce “un accordo modello” quello tra i due gruppi energetici. Putin assicura che la Russia non pone limiti agli investimenti italiani e che non vede ostacoli alla realizzazione dell’accordo tra Eni e Gazprom. Fonti diplomatiche di Palazzo Chigi annunciano che al vertice di ieri Eni avrebbe finalizzato altri elementi dell’accordo già in essere sul gas con Gazprom, ma in mattinata viene notata nel capoluogo pugliese l’assenza dell’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, e di quello di Gazprom, Alexey Miller.