Futures Usa, torna l’incertezza

3 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures Usa continuano a viaggiare intorno alla parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio all’insegna dell’incertezza. Il tutto all’indomani di una seduta migliore sprint.

Non c’e’ stata una grande variazione dopo la pubblicazione dei dati relativi a spese al consumo e reddito personale relativi al mese di giugno, in entrambe i casi invariati. Sempre sul fronte macro, alle 16.00 sono attesi gli ordini alle fabbriche e vendite di case con contratti in corso. Alle 20:00 atteso il dato sulle vendite di auto.

Mentre gli operatori si interrogano se il rally di luglio (grazie al quale le lancette degli indici sono tornate ai top dello stesso mese dell’anno prima) possa continuare anche ad agosto, la giornata odierna torna a esser focalizzata anche dalle trimestrali.

Il colosso farmaceutico Pfizer ha battuto le attese del mercato: registrati utili per azione trimestrali di $0.62 da $0.48 dello stesso periodo dell’anno prima. Vendite in rialzo del 58% a $17.3 miliardi. Il mercato si aspettava rispettivamente $0.52 e $16.65 miliardi.

Bene anche i numeri del gruppo di carte di credito MasterCard, con un Eps nel trimestre di $3.49, $0.16 piu’ su di quanto gli analisti si aspettassero. Rialzo del 6.6%, su base annuale, per i ricavi a $1.37 miliardi contro gli attesi $1.38 miliardi.

Il gigante dei beni di largo consumo Procter & Gamble ha invece ha comunicato utili in calo a $0.71 da $0.80 dell’anno prima. Fatturato in rialzo del 5% a $18.9 miliardi. In entrambe i casi i numeri sono inferiori alle attese, pari nell’ordine a $0.73 e $19.1 miliardi.

Nel settore chimico, Dow Chemical torna all’utile ($651 milioni, o $0.50 per azione, contro una perdita di $344 milioni o $0.47 per azione). In crescita anche i ricavi ($13.6 miliardi da $11.3 dello stesso periodo 2009), grazie al rialzo dei prezzi e dei volumi di vendite in tutti i segmenti e aree geografiche. Ma i broker si aspettavano un Eps di $0.54 e vendite per $13.71 miliardi.

Attenzione a BP, che incassa $1.9 miliardi in contanti per la cessione di asset in Colombia. Nel settore farmaceutico, attenzione ancora una volta a Genzyme e Sanofi. Le trattative per una fusione continuano ma il primo gruppo non sembrerebbe disposto ad esser acquistato a meno di $80 per azione. Rimm (+0.9% nel pre-mercato) invece deve fare in conti non solo con gli Emirati Arabi ma anche con l’India in tema di sicurezza delle sue applicazioni. Il produttore del BlackBerry si e’ detto intenzionato a bloccare i siti porno.

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Tornando alle prospettive macro, cresce l’attesa per la riunione della Fed il prossimo 10 agosto. Si specula che Ben Bernanke possa tornare all’acquisto di Treasury o altre obbligazioni come gli Mbs. Questo accada all’indomani delle dichiarazioni del numero uno della banca centrale Usa, tra le quali ha sostenuto che una lezione imparata dalla Grande Depressione è che la Fed deve continuare a supportare l’economia fino a quando la crescita non è ritenuta sostenibile e si verifica un aumento dell’occupazione.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna settembre salgono dello 0.68% a $81.89 (ieri +3% a $81.34). Il derivato con scadenza agosto dell’oro avanza di $3.60 a $1189. Sul valutario l’euro registra un +0.43% a 1.3236. Quanto ai Treasury, i prezzi sono in rialzo, con il rendimento sul benchmark decennale al 2.93% dal 2.9630% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 segna un calo di 1.50 punti a 1120.30 (-0.13%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 registra un rialzo di 0.75 punti a 1895 (+0.04%%)

Il contratto sull’indice Dow Jones retrocede di 19 punti a quota 10598 (-0.18%).