Futures Usa tentano di resistere alla brutta sorpresa del Pil

27 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures sui principali indici azionari Usa in lieve rialzo dopo la pubblicazione del Pil Usa del primo trimestre, che si è rivelato peggiore delle attese. Di fatto, nei primi tre mesi del 2012, l’economia degli Stati Uniti ha messo a segno una crescita del 2,2%, rallentando dal +3% del quarto trimestre e deludendo il consensus, che aveva pronosticato un incremento maggiore, pari al 2,5%.

Il dato preoccupa in particolare per la componente dell’inflazione, che ha segnato un rialzo piuttosto sostenuto, e che potrebbe dunque ostacolare un’eventuale strategia della Fed preposta a sostenere la congiuntura attraverso nuovi stimoli monetari. “Questo tasso di crescita può essere chiamato nel migliore dei casi modesto”. commenta in una intervista rilasciata a Marketwatch Kathy Bostjancic, numero uno della divisione di analisi macroeconomica del Conference Board.

Attesa a questo punto per l’indice sulla fiducia dei consumatori compilato dall’Università del Michigan.

Intanto, lo S&P500 è in rialzo +11% da inizio 2012, grazie a dati superiori alle attese arrivati dal fronte macro e aziendale. Tra le società nell’indice che dal 10 aprile hanno comunicato i risultati d’esercizio del primo trimestre, il 75% ha battuto le attese degli analisti, aiutando dunque l’azionario e gli asset più rischiosi a contrastare l’impatto negativo del protrarsi della crisi del debito in Europa.

Amazon vista in rialzo, dopo aver registrato un utile netto pari a $130 milioni nel primo trimestre 2012, $0,28 per azione. Buona la domanda dei dispositivi Kindle. Fatturato +34% a $13,2 miliardi. Gli analisti stimavano in media utili per azione sui $0,07, con fatturato a $12,9 miliardi.

Oltre che al Pil, gli investitori guardano con timore anche alla decisione dell’agenzia di rating Standard & Poor’s di tagliare il rating sul debito spagnolo per l’ennesima volta, a a BBB+. L’agenzia parla di un “rischio di sostenibilità per il sistema bancario”.

In ambito valutario, l’euro accelera sul dollaro a $1,3257 (+0,53%). La moneta unica è piatta invece sullo yen con +0,01%, a JPY 106,89, mentre il rapporto dollaro/yen è in flessione dello 0,51% a JPY 80,62.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio piatte con -0,06%, a quota $104,49 al barile, mentre le quotazioni dell’oro puntano verso l’alto con un guadagno dello 0,23% a $1.664,30.

Alle 14.56 ora italiana (le 8.57 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano di 2,25 punti (+0,16%), a quota 1.399 punti.

I futures sul Nasdaq su +0,23%, a 2.726,50 punti.

I futures sul Dow Jones crescono di 10 punti (+0,08%), a 13.170 punti.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in calo all’1,930%.