FUTURES USA SULLA PARITA’, FOCUS SU CONSUMATORI

26 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dal suono della campanella, i contratti sui principali indici borsistici scambiano intorno al livello della parita’(vedi quotazioni a fondo pagina). Non basta, dunque, la seconda lettura del Pil nel quarto trimestre migliore del previsto a riportare un po’ di convinzione tra gli operatori. Permangono i dubbi su ripresa economica, politiche monetarie e tenuta della Grecia.

Larry Hatheway, economista di Ubs, ha chiarito che il clima di incertezza non sembra destinato a scomparire rapidamente. La sua raccomandazione e’ neutrale per gli investimenti nell’azionario. Sottopesare quelli in titoli di stato.

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Sul fronte macro, la revisione del Pil americano va ad aggiungersi a quella arrivata in mattina su quello inglese (nel quarto trimestre passa a +0.3% da +0.1%) mentre l’India ha riportato una crescita piu’ contenuta del previsto (+6%) ma ha annunciato misure volte alla riduzione del proprio deficit. Tornando agli States restano in calendario la fiducia dei consumatori rilevata per gennaio dall’Universita’ del Michigan e le vendite di case esistenti nel mese che si sta per chiudere.

A livello societario, il colosso assicurativo AIG tenta di arginare le pedite nel pre-mercato dopo aver riportato una perdita trimestrale di quasi $9 miliardi aggiungendo che necessita di ulteriori aiuti da parte del governo, gia’ sceso in suo soccorso nei mesi scorsi. Il gruppo Fluor potrebbe soffrire dopo aver tagliato il proprio outlook. Il retailer Gap, invece, potrebbe correre: si aspetta utili 2010 piu’ solidi del previsto.

Attenzione ai titoli tecnologici, con Ubs che ha bocciato Motorola (a Neutral da Buy) e Palm (a Sell da Neutral). Il colosso della pubblicita’ Interpublic ha riportato utili in linea al consensus ($0.24 per azione) ma in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ($0.39)

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio riprendono quota. I futures con consegna aprile avanzano di $0.48 attestandosi a quota $78.65 al barile. Sul valutario la moneta unica guadagna lo 0.23% a $1.3580. L’oro inverte rotta avanzando di $1.80 a quota $1110.30 l’oncia. Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.62%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 0.70 punti (+0.06%) a 1103.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 lascia sul campo 2 punti (-0.11%) a 1811.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones retrocede di 2 punti (-0.02%) a 10314.00.