Futures Usa sul chi va la’, Europa in corsa

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezzo’ora all’avvio delle contrattazioni i futures sui principali indici della borsa americana continuano a viaggiare intorno alla parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza incerta.

Sta migliorando ulteriormente l’andamento delle borse europee, tra le quali per una volta riesce a distinguersi Piazza Affari (+1.55%). Si segnala intanto il rafforzamento del dollaro spingendo al ribasso le materie prime mentre il rendimento dei Treasury americani sale grazie all’accordo sui tagli alle tasse: l’economia potrebbe risentirne positivamente ma restano i dubbi sul deterioramento della situazione fiscale degli Stati Uniti.

C’e’ chi fa notare che la decisione presa da Washington e’ in contrasto con le misure di austerita’ adottate in Europa. “Sara’ interessante vedere tra due anni quale dei due approcci avra’ dato i risultati migliori anche se va detto che gli Usa hanno una maggiore flessibilita’ su come gestire la situazione economica attuale rispetto a molti paesi del Vecchio Continente”, ha spiegato a Marketwatch Gary Jenkins, a capo delle ricerce sul reddito fisso di Evolution Securities.

L’agenda macroeconomica americana e’ scarna: le richieste per prestiti immobiliari sono calate la settimana scorsa dello 0.9% come conseguenza del rialzo dei tassi ai massimi di quattro mesi e mezzo. Alle 16.30 ora italiana verranno rese note le scorte di petrolio settimanali.

In Europa intanto a livello settoriale, i bancari si difendono nonostante un nuovo rapporto metta in evidenza la forte esposizione di alcuni istituti europei sui derivati e su altri titoli illiquidi. I CDS (credit default swaps) di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena presi di mira dagli hedge fund che individuano debolezze nel sistema bancario italiano.

Dopo il via libera dell’Ecofin al pacchetto di aiuti all’Irlanda e l’ok, seppur sofferto, del Parlamento irlandese al budget di austerita’, il clima sembra più disteso, anche se restano vive alcune polemiche velate nate in seno ai massimi esponenti della finanza europea per diversita’ di vedute.

Una di queste e’ testimoniata proprio dalle dichiarazioni del numero uno dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che ha criticato aspramente la Germania che ha bocciato senza appello la proposta dello stesso Juncker e del ministro dell’economia italiano Giulio Tremonti di introdurre gli eurobond.

Sul fronte societario Usa, Texas Instruments (TXT) ha abbassato le sue stime su utili e ricavi del quarto trimestre. Il gruppo di semiconduttori si aspetta utili tra $0.61 e 0.65 per azione. Il consensus e’ nella parte centrale di tale range.

Costco (COST) ha annunciato utili nel quarto trimestre in rialzo del 18%. L’Eps e’ stato di $0.71 contro attese per $0.69. Il colosso del fai da te Home Depot (HD) ha detto di aspettarsi utili adjusted 2010 da $1.97.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, ifutures sul petrolio con consegna gennaio sono in calo dello 0.36% a quota $88.37 il barile. Il derivato con scadenza gennaio dell’oro segna -1.16% a $1392.60 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in flessione dello 0.21% a quota $1.3233. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale vale 3.20% contro il 3.165% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 2.70 punti (+0.22%) a quota 1225.90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 7.50 punti (+0.0.34%) in area 2197.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones sale di 8 punti a quota 11363 (+0.07%).