Futures Usa su. E’ la Grecia che riporta i buy

13 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa in rialzo (valori a fondo pagina) indicano che l’indice azionario S&P500 potrebbe iniziare il lunedì con il segno più, dopo che la settimana appena trascorsa si è rivelata essere la prima del 2012 in rosso, con -0,2%.

Tra i titoli Apple, sempre più vicina a testare la soglia di $500 per la prima volta in assoluto. Sono anni che le quotazioni continuano in modo quasi inarrestabile la loro corsa, se si pensa che viaggiavano a un valore attorno a $12 esattamente dieci anni fa.

Ma soprattutto dagli inizi del 2012, il rally è stato senza fine. Dal primo gennaio, infatti, le quotazioni sono balzate del 22% circa, guadagnando quasi il doppio rispetto al Nasdaq, in crescita del 12,36% fino allo scorso giovedì. La capitalizzazione di mercato del colosso dell’iPhone si aggira al momento attorno ai $458 miliardi. E, così come ha fatto notare David Leonhardt del New York Times, il valore di mercato di Apple è superiore ora a quello di Google, Goldman Sachs, GM, Ford, Starbucks e Boeing messi tutti insieme (sommando le varie capitalizzazioni delle sei società, si arriva infatti a un valore di $390 miliardi).

Nelle ultime ore il gruppo ha annunciato l’ennesima battaglia legale contro l’altro gigante produttore di smartphone, Samsung. Nella lente i modelli che utilizzano il sistema Android di Google, mossa che potrebbe dunque colpire anche altri grandi produttori di telefonini. Oggi Apple è sotto i riflettori anche per un’altra notizia: quella quella secondo cui la Fair Labor Association condurrà ispezioni presso alcuni dei fornitori finali di assemblaggio del colosso, inclusi gli impianti gestiti da Foxconn in Cina.

Intanto, guardando alla performance dei mercati americani, c’è maggiore fiducia sulla situazione nell’eurozona, dopo che il Primo ministro della Grecia Lucas Papademos ha ottenuto l’approvazione del Parlamento per le nuove misure di austerità, necessarie per ottenere il nuovo pacchetto di aiuti ed evitare il default disordinato.

In giornata il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, presenterà il budget annuale, tra cui il piano da $4 trilioni per creare più lavoro, allo stesso tempo andando a diminuire il deficit di bilancio federale.

In settimana saranno circa 90 le società nell’indice S&P500 che dovrebbero annunciare i risultati d’esercizio. Ad ora, dal 9 gennaio, nel 70% dei casi i numeri ufficiali hanno battuto le attese degli analisti.

Nonostante il lieve ribasso della scorsa settimana, per l’S&P500 si tratta ancora del migliore inizio d’anno dal 1991, con +6,8%. Entrato in una fase toro dopo i forti ribassi registrati tra aprile e ottobre 2011. Dai minimi toccati nel periodo è ora su di un buon +22%.

Visti in rialzo anche i titoli Bank of America e Citigroup.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati dati economici di rilievo.

Sul fronte valutario, l’euro guadagna sul dollaro lo 0,32%, a $1,3249. La moneta sale +0,40% nei confronti dello yen a JPY 102,86. Il rapporto dollaro/yen è piatto a 77,57.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano +1,1%, a quota $99,71 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.730,40 l’oncia (+0,30%).

Alle 14.33 ora italiana (le 8.33 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano +8,70 punti (+0,65%), a 1.349,30.

I futures sul Nasdaq su di 8,70 punti +0,65%, a 2.564.

I futures sul Dow Jones guadagnano 79 punti + 0,61%, a 12.846 punti. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano al 2,001%.