Futures Usa spinti dalla sopresa per i dati sul lavoro

2 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Dopo la sorpresa positiva giunta dal fronte del lavoro, i futures sugli indici americani (valori a fondo pagina) hanno consolidato i rialzi. Il tasso di disoccupazione e’ sceso dal 9% all’8,6%, ai minimi da marzo 2009.

I numeri sono positivi, ma nascondono anche lati meno entusiasmanti. Per questo il balzo iniziale messo a segno da oro, argento, petrolio e listini azionari si e’ un po’ sgonfiato. I salari e le assunzioni delle aziende private sono diminuiti rispetto al mese precedente.

In Europa intanto Francia e Germania continuano a spingere verso una maggiore integrazione economica tra i paesi dell’eurozona e misure più severe per mettere in pratica le regole di bilancio, per contrastare la crisi del debito nella regione.

La cancelliera tedesca Merkel conferma il suo supporto verso l’euro e verso una maggiore integrazione fiscale. Chiede il cambiamento dei trattati per poter risolvere le cause alla base della crisi in corso.

La Banca centrale europea potrebbe concedere prestiti attraverso il Fondo Monetario Internazionale per contrastare la crisi del debito. Si parla di 200 miliardi di euro, secondo quanto riferito a Bloomberg da due persone informate sui fatti.

Dalla Cina ancora voci che allontanano la possibilità di utilizzare parte delle più grandi riserve in valuta estera al mondo (stimate attorno a $3,2 trilioni), per sostenere i paesi fortemente indebitati dell’Europa. A parlare è un’alta autorità del ministero degli Affari Esteri.

Google starebbe studiando un sistema internet per aiutare i consumatori negli acquisti online e ottenere vantaggi dalle consegne in giornata, nel tentativo di recuperare parte del traffico perduto e conquistato da Amazon.

Continua la battaglia legale tra Apple e Samsung, con la marca produttrice di iPad e iPhone che cerca di bloccare la vendita di Galaxy negli Stati Uniti.

L’europea Airbus accusa la Casa Bianca di concorrenza sleale per aver alterato le condizioni di competizione a favore di Boeing, durante un appalto in Indonesia dal valore di circa $22 miliardi.

Sul fronte valutario, l’euro sale dello 0,43% nei confronti del dollaro a quota $1,3520, mentre contro il franco svizzero a CHF 1,2347 (+0,19%). La moneta unica nei confronti dello yen avanza a JPY 105,28 (+0,68%).

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono a quota $101,27 al barile (+1,07%). Su anche le quotazioni dell’oro (+1,09%), a $1,758,70 l’oncia.

Alle 15 ora italiana (le 9 ora di New York), i futures sull’indice S&P500 sono in rialzo dell’1,01% a quota 1.256,10.

Su dello 0,96% i futures sul Nasdaq a 2.331,5.

In rialzo dello 0,96% anche i futures sul Dow Jones, a 12.156 punti.

Rendimenti dei Tresury a 10 anni in rialzo di 1,9 punti base al 2,1%.