Futures Usa sorretti dall’Opec

8 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, lo scenario non cambia: il petrolio perde quota e i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano di poco sopra i livelli di parita’ e – fatta eccezione per il Nasdaq – preannunciando una partenza in lieve rialzo per i listini.

A placare gli animi agitati sul mercato dei prezzi dell’oro nero sono le notizie secondo cui in Libia i ribelli avrebbero incontrato il colonnello Muammar Gheddafi per trattare una sua eventuale dipartita. Anche se la televisione di stato non ha confermato la notizia, gli operatori sembrano crederci. Gheddafi sta cercando un modo per andarsene, garantendo la sicurezza della propria famiglia e ottenendo l’impunita’. Inoltre pare che alcuni paesi esportatori della materia prima potrebbe incrementare i livelli di produzione. Sarebbe la prima volta in due anni che l’Opec prende una decisione simile.

La carenza di dati macro nel calendario Usa lascera’ probabilmente che siano gli eventi in Libia a guidare il sentiment di mercato. Attenzione perche’ i report di nuovi raid aerei alla piattaforma petrolifera di Ras Lanuf potrebbero potenzialmente vanificare qualsiasi tentativo di rialzo da parte dell’azionario.

In ambito macro, il segretario del Tesoro Usa Timothy Geithner incontrera’ in Germania il banchiere centrale europeo Jean-Claude Trichet e il numero uno della Bundesbank tedesca Axel Weber. Al centro dei colloqui saranno le dispute su come risolvere la crisi del debito in eccesso in alcuni stati dell’area periferica europea. Si discutera’ probabilmente anche del ruolo della Banca Centrale Europea in tutto questo.

Tra le societa’ sotto i riflettori figura Urban Outfitters. La catena di abbigliamento scivola dopo aver riportato un fatturato e un utile deludente nel quarto trimestre. Boeing da parte sua ha stretto un accordo per la vendita di 38 jet alla compagnia aerea Hong Kong Airlines e un altro per la fornitura di velivoli 747-8 alla compagnia cinese Air China.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con scadenza aprile del greggio scambiano in ribasso di $0,89 a $104,55 il barile, retrocedendo dai massimi di due anni e mezzo. I contratti con scadenza aprile dell’oro lasciano sul campo lo 0,09% a $1.433,2 l’oncia. Sul fronte valutario dopo i rialzi degli ultimi giorni l’euro cede terreno sul dollaro, in area $1,3908 (-0,43%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale il 3,58%, in progresso di 1,5 punti base.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 2,8 punti a quota 1.311,9 (+0,21%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in calo di 0,75 punti a 2.323,75 (-0,03%).

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in progresso di 18 punti (+0,15%) in area 12.096.