Futures Usa sempre giu’: i dati peggiorano il quadro

2 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Non serve a niente l’approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti del piano sul debito Usa. Così come in Europa, anche i mercati americani non hanno voglia di festeggiare (vedi andamento performance futures Usa in fondo pagina.

Se i ribassi dovessero venire confermati in chiusura di contrattazioni, si tratterebbe della striscia negativa piu’ lunga da ottobre 2008. Non a caso nel giorno in cui il piano per l’innalzamento sul debito Usa arriverà al Senato: le misure, che si apprestano a essere approvate in extremis, all’ultimo minuto utile, non convincono nessuno, nemmeno lo stesso presidente americano Obama.

Il governo sta cercando di mandare in porto la manovra di austerita’, proprio in un momento in cui – a giudicare dagli ultimi dati macroeconomici – la ripresa dell’economia sta dando segni di cedimento.

Nella seduta odierna in Usa, pertanto, c’era grande l’attesa per alcune cifre economici e i redditi e le spese personali hanno deluso. In particolare i consumi che hanno registrato il risultato peggiore da novembre 2009.

Intanto, in Europa sale ancora la tensione nei mercati spagnolo e italiano. Il rendimento sul BTP a 10 anni avanza di 26 punti base al 6,15%, spingendo il premio da pagare per assicurarsi il titolo italiano rispetto all’omologo sul bund a oltre 3,7%.

Sul fronte valutario l’euro continua a perdere terreno nei confronti del dollaro e si attesta a New York in calo dello 0,45% 1,4185. Forte calo della moneta unica anche nei confronti del franco svizzero, con il cambio che scivola fino a 1,1061, minimi assoluti.

Sul fronte delle commodities i futures sul petrolio scendono dell’1,04% a $93,90 al barile, mentre è in controtendenza l’oro, che sale dello 0,54%, a $1.630,50. Treasuries richiesti anche quest’oggi con il rendimento sul decennale che lascia sul campo 0,6 punti base al 2,68%.

Alle 15 (le 9 ora di New York) il future sull’indice S&P500 scende di 8,60 punti, a 1.271,10 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 14,5 punti, a 2.331,50 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 65 punti, a 11.975 punti.