FUTURES USA SCIVOLANO NEL GIORNO DELLE BANCHE

20 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una giornata negativa a Wall Street dopo la migliore seduta dal 4 gennaio, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca un’ora e mezzo all’inizio delle contrattazioni scambiano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina).

I listini sono messi sotto pressione dai dati deludenti giunti dal fronte immobiliare e dai conti deboli del colosso finanziario Bank of America.

In ambito macro, i prezzi alla produzione sono saliti dello 0.2% in dicembre, quando gli analisti si aspettavano una variazione nulla. Ma a deludere sono soprattutto nuovi cantieri edili, che hanno fatto peggio delle attese il mese scorso. PEr il mercato immobiliare l’anno scorso e’ stato il peggiore dal Dopoguerra.

Per i tuoi investimenti, segui il feed in tempo reale di Wall Street Italia INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.77 euro al giorno, provalo ora!

Ieri la componente del Dow IBM ha battuto le attese degli analisti e rivisto al rialzo le linee guida, ma il fatturato non ha del tutto convinto gli analisti e i titoli scivolano di quasi il 2%.

Bank of America, la prima di una lunga serie di banche che questa mattina stanno annunciando i conti trimestrali, ha lasciato con l’amaro in bocca glioperatori quando ha annunciato di aver chiuso il trimestre con un rossoo di $5.2 miliardi, equivalente a $0.60 per azione, peggio delle stime, che erano per una perdita di 52 centesimi per titolo. Le azioni dell’istituto lasciano sul campo circa il 2.3%.

Positivi invece le cifre annunciate da Wells Fargo, i cui titoli avanzano del 2.5% circa dopo che la societa’ ha inaspettatamente chiuso il trimestre in utile, pari ad un profitto di 8 centesimi per azione, nonostante aver dovuto restituire $25 miliardi per estinguere il debito con il governo.

Dopo la pubblicazione di risultati positivi, le Morgan Stanley cedono terreno mentre le US Bancorp avanzano dell’1.6%. Fanno ancora meglio le Bank of New York Mellon (oltre +4%).

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in ribasso le quotazioni del greggio. I futures con consegna febbraio lasciano sul campo $1.40 attestandosi a quota $77.62 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce a $1.4135 nei confronti del dollaro. In flessione l’oro a $1124.60 l’oncia (-$15.40). Avanzano i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.6570% dal 3.7070% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo di 6.40 punti (-0.56%) a 1139.30.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -8.50 (-0.45%) a 1881.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 51 punti (-0.48%) a quota 10619.00.