Futures Usa resistono malgrado delusione per dati sul lavoro

8 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il mercato azionario americano si allontana dai massimi di seduta dopo la delusione per i dati macro sul lavoro, ma continua a scambiare con una certa spinta al rialzo, estendendo a due sedute il rally iniziato dopo la batosta di martedi’, la peggiore performance dell’anno.

Le nuove richieste di sussidio sono salite di 8 mila unita’ piu’ del previsto, a quota 362 mila. Gli economisti si aspettavano un risultato pressoche’ invariato in area 355 mila. Le domande continuative sono cresciute a 3,42 milioni da 3,41 milioni.

Intanto la Bce ha lievemente rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica nel 2012 e 2013 dopo che Draghi ha deciso come previsto di mantenere invariati i tassi di interesse. Il radar dell’istituto di Francoforte si e’ spostato sull’inflazione, che quest’anno si stima rimanga sopra la soglia di stabilita’ dei prezzi del 2%.

Domani la rilevazione sul tasso di disoccupazione, atteso stabile all’8,3% e sulla creazione di posti di lavoro. Le previsioni sono per un risultato di +206 mila unita’.

Seguendo l’andamento delle Borse europee e delle Piazze asiatiche, anche l’azionario Usa sembra ottimista sul raggiungimento del 90% di adesione al piano di ristrutturazione del debito della Grecia.

“L’immagine dell’Europa sembra essere nettamente migliorata rispetto a 3-4 mesi fa”, ha detto a Bloomberg Mike Lenhoff, strategista capo per Brewin Dolphin Securities a Londra. “In Grecia sembra proprio che la partecipazione del settore privato riuscirà a superare la soglia richiesta. Negli Stati Uniti il trend generale sul mercato del lavoro sembra essere positivo”.

La Banca centrale inglese (Boe) annuncia di aver mantenuto invariato il costo del denaro, al minimi storico dello 0,5%.

Dopo l’operazione di maxi liquidita’ alle banche, come previsto la Banca centrale europea preferisce lasciare il costo del denaro al minimo dell’1%. Nonostante la crescita anemica, nel radar del banchiere ora c’e’ l’inflazione.

JPMorgan e Citigroup guidano al rialzo i titoli finanziari. American International Group (AIG) in ribasso nel pre-mercato dopo che il Dipartimento del Tesoro ha annunciato che venderà circa $6 miliardi dei titoli della società.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro a $1,3247 (+0,75%). La moneta unica verso il franco svizzero a CHF 1,2051, mentre contro lo yen balza dell’1,41%, a JPY 108,10.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano dello 0,26%, a quota $106,45 al barile, mentre le quotazioni dell’oro salgono a $1.698,40 l’oncia (+0,86%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano a quota 1,99%, in progresso di 2,1 punti base.

Alle 15 ora italiana (le 9 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano dello 0,69%, a 1.362,20 punti.

I futures sul Nasdaq su dello 0,62%, a 2.625 punti.

I futures sul Dow Jones guadagnano lo 0,48%, a 12.836 punti.