FUTURES USA RESISTONO IN PARITA’ DOPO I DATI

14 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta una seduta incerta tra denaro e lettera per l’azionario statunitense, con gli indici principali di Borsa che quando manca un’ora e mezzo all’apertura delle contrattazioni scambiano in prossimita’ dei livelli della vigilia (vedi quotazioni a fondo pagina).

Nel complesso sono giunte notizie poco confortanti dal fronte macro, con le domande di indennita’ di disoccupazione che sono cresciute a 444 mila unita’ nella settimana conclusasi il 9 gennaio, mentre le vendite al dettaglio sono inaspettatamente calate dello 0.3% in dicembre.

Nel primo caso gli analisti prevedevano un aumento piu’ contenuto a 437 mila unita’ dalle 433 mila riviste della settimana precedente, mentre nel secondo le previsioni erano per un incremento dello 0.5% dopo il balzo dell’1.8% del mese precedente. Anche escludendo la componente auto, le cifre sono risultate in calo, dello 0.2%, quando le stime erano per una variazione positiva dello 0.3%. Quanto all’indice dei prezzi import, in dicembre e’ rimasto invariato mese su mese come previsto, dopo il +1.6% di novembre.

Nonostante la lunga serie di cifre macro, gli investitori preferiscono aspettare di conoscere i conti fiscali del produttore di chip Intel prima di sbilanciarsi. I numeri, da cui gli analisti si aspettano un utile per azione di $0.30 nel quarto trimestre, verranno annunciati oggi a mercati chiusi, mentre domani sara’ la volta della banca JP Morgan. Alle 19 italiane il Tesoro Usa emettera’ inoltre $13 miliardi di titoli a 30 anni.

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Riflettori puntati anche sul settore dei servizi finanziari, con l’amministrazione Obama che dovrebbe proporre in giornata una tassa speciale di 10 anni sui principali istituti del Paese. Il ricavato verra’ utilizzato per restituire i soldi ai contribuenti.

In ambito di notizie societarie, il CdA di Hershey ha autorizzato il lancio di un’Opa su Cadbury, la produttrice britannica di cioccolato che sta cercando in tutti i modi di respingere le avances di Kraft Foods.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico scambiano in rialzo le quotazioni del greggio. I futures con consegna febbraio avanzano di $0.05 attestandosi a quota $79.69 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce a $1.4507 nei confronti del dollaro. In progresso l’oro a $1138.10 l’oncia (+$1.30). Accelerano i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.750% dal 3.822% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in progresso di 0.20 punti (+0.02%) a 1141.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +1.00 (+0.05%) a 1881.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ invece piatto a 10632.00.