Futures Usa: rally dopo il lavoro, l’America riparte

5 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Si profila una seduta di acquisti a Wall Street, con i futures americani che dopo la pubblicazione di dati macro migliori delle attese, hanno virato in positivo (vedi performance a fondo pagina).

La borsa Usa e’ ben impostata per interrompere il trend negativo che ieri ha visto Wall Street colpita da un pesante sell off: vendite che hanno portato il Dow Jones a cancellare i guadagni di quest’anno con un tonfo del 4,3%. Il Nasdaq ha perso oltre cinque punti percentuali.

L’azionario Usa e’ entrato ieri in una fase di correzione, con quella che sta per partire che sara’ la giornata chiave per evitare di registrare un record poco invidiabile: l’ottava seduta in ribasso di fila. Sarebbe la striscia negativa piu’ lunga da gennaio dell’anno scorso.

I timori circa uno stallo della ripresa dell’economia americana, la maggiore al mondo, hanno spinto in calo anche le materie prime nelle ultime sedute. Il petrolio ha bruciato il 13% del suo valore nell’ultima settimana. L’indice VStoxx che misura la volatilita’ in Europa sta testando i massimi da maggio 2010. L’indice mondiale delle 24 principali commodities, S&P GSC, tenta il recupero dopo essere scivolato dello 0,4%.

Oggi i mercati americani – e anche mondiali – erano chiamati alla prova di un importante e cruciale dato proveniente dal mercato del lavoro degli Stati Uniti: quello del rapporto sull’occupazione. Gli Usa hanno creato piu’ posti del previsto in luglio e il tasso di disoccupazione e’ sceso al 9,1% dal 9,2%. I numeri non possono essere considerati eccezionali, ma in un contesto di nervosismo come quello delle ultime sedute e’ stato accolto con favore dal mercato.

Altrove, in Europa, si stringe a 385 punti base il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni, in calo di 10 punti base rispetto ai livelli di apertura del mercato, su voci di acquisti da parte della Bce.

“C’è stato un po’ di recupero, in parallelo con l’azionario, su voci di acquisti di governativi italiani e spagnoli da parte della Bce, ma la situazione resta allarmante” dice a Reuters un trader di uno dei maggiori istituti di credito italiani. Un altro ha citato le stesse voci.

Nei mercati energetici, i futures sul petrolio rimbalzano delll 0,61% a $87,16 il barile, mentre le quotazioni dell’oro, che sono arrivate a testare il record a $1668,60 l’oncia, salgono dello 0,17% a 1.661,8.

Sul fronte valutario l’ euro sale dello 0,35% sul dollaro a 1,4142, crescendo anche sul franco svizzero. Il rapporto dollaro/yen è invece in calo. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul benchmark decennale arretra al 2,47%. Prima del report occupazionale si aggirava intorno al 2,43%.

Alle 15 (le 9 ora di New York) il future sull’indice S&P500 sale di 12,3 punti, a quota 1.211.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in progresso di 15,75 punti, a 2.225,25.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 86 punti, a 11.457.